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Napoli

Napoli, omicidio Vincenzo Costanzo: la camorra insanguina lo scudetto

Pubblicato il 5 Maggio 2023

Avevano atteso i festeggiamenti per la conquista dello scudetto del Napoli. Sfruttare il caos per uccidere. La vittoria del campionato come strumento per portare a termine la missione di morte, insanguinare una festa attesa da più di trent’anni per sparare, per eliminare .

Col passare delle ore tuttavia ha preso consistenza l’ipotesi dell’agguato. Vincenzo Costanzo era figlio di Maurizio, omonimo del giornalista e esponente di primo piano del clan D’Amico, attivo a Ponticelli.

Nel 2021 era stato condannato per associazione camorristica e droga a otto anni di carcere. Almeno sette i bossoli raccolti sul terreno.

L’omicidio è avvenuto nella zona di corso Garibaldi, all’altezza di piazzetta Volturno. I proiettili hanno colpito quattro ragazzi. Tutti sono stati trasportati d’urgenza in ospedale e tra questi il 26enne Vincenzo Costanzo, morto al Cardarelli dopo le due del mattino.

Carabinieri e polizia sono arrivati quasi subito sul posto e hanno avviato le indagini. In un primo momento tutte le ipotesi erano state prese in considerazione, incluse quelle di proiettili vaganti esplosi nel corso dei festeggiamenti e di una rapina finita male.

La morte di Costanzo “E’ assolutamente slegata rispetto ai festeggiamenti, non è connessa ai festeggiamenti”. Lo aveva affermato il prefetto di Napoli, Claudio Palomba ai microfoni di SkyTg24: “Quello che mi preme sottolineare è il senso di responsabilità dei napoletani: ieri c’era un divieto di circolazione ed è stato largamente osservato. C’erano dei varchi con uomini delle forze dell’ordine a presidiarli. La macchina dell’organizzazione ha funzionato”.

In mattinata la polizia ha arrestato una donna per danneggiamento, resistenza a pubblico ufficiale ed interruzione di pubblico servizio. Dopo l’arrivo di Costanzo al Cardarelli, assieme ad altre persone, stava tentando di entrare nel Pronto soccorso inveendo contro gli agenti intervenuti e colpendo con calci e pugni le porte di ingresso.

Gli operatori, con il supporto del reparto mobile di Napoli, hanno allontanato le persone e bloccato una di esse che, dopo aver danneggiato le porte scorrevoli del Pronto soccorso, aveva aggredito i poliziotti tentando nuovamente di accedere alla struttura. G.P., 49enne napoletana con precedenti di polizia, è stata dunque arrestata.