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Napoli

Napoli: è morta la ricercatrice del Cnr a bordo dell’auto sperimentale esplosa (VIDEO)

Pubblicato il 27 Giugno 2023

Non ce l’ha fatta Maria Vittoria Prati, 66 anni, la ricercatrice del Cnr che era a bordo dell’auto sperimentale esplosa venerdì scorso sulla tangenziale di Napoli.

La donna aveva riportato ustioni di terzo grado sul 90 per cento del corpo, e le sue condizioni erano apparse da subito gravissime ai medici dell’ospedale Cardarelli, dove è avvenuto il decesso.

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Maria Vittoria Prati

Maria Vittoria Prati, da trent’anni all’istituto motori del Cnr di Napoli, ingegnere, era considerata un nome di riferimento nel campo dello studio delle emissioni e dell’utilizzo di combustibili alternativi.

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Con lei, sull’auto sperimentale ad alimentazione ibrida (gasolio più energia da un pannello solare) che è esplosa, c’era il laureando tirocinante 25enne Fulvio Filace, anche lui ricoverato dopo l’incidente nel reparto grandi ustionati del Cardarelli.

Oggi il giovane è stato sottoposto a un intervento chirurgico e domani è in programma per lui una nuova operazione. La sua prognosi resta riservata.

Sull’episodio la Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta, per ora contro ignoti, nell’ambito della quale oggi è stato ascoltato un dirigente del Cnr.

Inoltre, è stato disposto anche il sequestro di una vettura gemella a quella andata distrutta, una Volkswagen Polo Tdi, prototipo utilizzato nell’ambito di un progetto denominato “Life-Save” finalizzato a testare la possibilità di abbinare un motore elettrico con batterie alimentate da pannelli solari a vetture dotate di un propulsore termico con l’obiettivo di ridurre le emissioni nell’ambiente.

Secondo quanto è emerso finora, a determinare la potente deflagrazione, che solo per un caso fortuito non ha coinvolto altre vetture, sarebbero state delle bombole il cui contenuto, al momento, rimane sconosciuto: sarà una relazione dei vigili del fuoco a fare luce sulla tipologia di gas che contenevano.

La vettura gemella di quella distrutta servirà per i successivi accertamenti che l’ufficio inquirente partenopeo potrebbe a breve affidare a dei consulenti.

L’università di Salerno, indicata da alcune fonti come intestataria della vettura distrutta, ha smentito oggi tale circostanza.

Continua a seguire da vicino la vicenda il deputato napoletano Francesco Emilio Borrelli (Avs), sollecitando chiarezza sui lati ancor oscuri dell’incidente e annunciando una interrogazione parlamentare.