Pubblicato il 21 Aprile 2026
La tragedia nei Quartieri Spagnoli
Una visita a Napoli si è trasformata in tragedia per Chiara Jaconis, turista padovana, colpita mortalmente alla testa da un oggetto precipitato dall’alto mentre passeggiava nei Quartieri Spagnoli.
L’impatto, causato da una statuetta pesante, non le ha lasciato scampo: la giovane è deceduta poche ore dopo in ospedale.
La richiesta della Procura
La Procura di Napoli ha chiesto il rinvio a giudizio per i genitori del ragazzo di 13 anni ritenuto responsabile del gesto, avvenuto il 15 settembre 2024.
Nei loro confronti si ipotizza il reato di omicidio colposo in concorso, con l’accusa di non aver vigilato adeguatamente sul figlio. Il minore, invece, è stato prosciolto dal tribunale per i minorenni perché non imputabile.
L’udienza preliminare è fissata per il 26 giugno davanti al giudice per l’udienza preliminare del tribunale di Napoli.
La posizione della difesa
I genitori del ragazzo hanno sempre respinto ogni responsabilità, dichiarandosi completamente estranei alla vicenda. Secondo la loro versione, la statuetta non apparterrebbe alla famiglia.
Inoltre, hanno deciso di impugnare la decisione relativa al figlio, chiedendo che venga assolto nel merito e non soltanto per la sua età inferiore ai 14 anni.
La dinamica dell’incidente
La tragedia è avvenuta tra via Sant’Anna di Palazzo e via Santa Teresella degli Spagnoli. La giovane stava camminando quando è stata colpita da una statuetta in onice del peso di circa due chili, caduta dall’alto.
Subito soccorsa, è stata trasportata d’urgenza all’ospedale del Mare, dove però è morta nonostante i tentativi dei medici di salvarla.
Una vicenda che ha profondamente scosso l’opinione pubblica e che ora attende gli sviluppi giudiziari.

