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Negoziati Ucraina-Russia, concluso il terzo round – Video

Pubblicato il 7 Marzo 2022

“Si è concluso il terzo round di negoziati. Ci sono piccoli movimenti positivi nel miglioramento della logistica dei corridoi umanitari”. Lo annuncia su twitter Mikhailo Podolyak, dove ha pubblicato un video con gli aggiornamenti.

https://youtu.be/xe5zg8cG6pg

Il capo dell’ufficio presidenziale ucraino ha aggiunto che “sono continuate intense consultazioni politiche sul blocco politico” delle questioni, “insieme al cessate il fuoco ed alle garanzie di sicurezza”.

“Le nostre aspettative non sono state soddisfatte, ma i negoziati continueranno e ci incontreremo di nuovo a breve, sempre in Bielorussia”, è il commento del capo negoziatore russo, Vladimir Medinsky. “Non ci illudiamo di ottenere risultati definitivi nel prossimo round di colloqui, è un lavoro difficile”, ha aggiunto un altro negoziatore russo, Leonid Slutsky.

I corridoi umanitari saranno aperti da domani, ha confermato la delegazione russa: “Gli ucraini ci hanno dato assicurazioni, noi speriamo che i corridoi umanitari saranno aperti da domani”.

Russia e Ucraina pure nei colloqui di giovedì scorso avevano raggiunto un’intesa sulla creazione di corridoi umanitari con un cessate il fuoco temporaneo. Che si è rivelato più un proposito, disatteso, che un accordo vero e proprio. La tregua poi, non è stata mai avviata, impedendo l’attivazione dei corridoi umanitari, coi bombardamenti russi mai interrotti.

Nei colloqui con l’Ucraina “sono stati raggiunti progressi significativi”, aveva detto il capo-negoziatore russo, Vladimir Medinsky. “Il secondo round di negoziati si è concluso e, purtroppo, per quanto ci riguarda, non abbiamo raggiunto i risultati sui quali contavamo”, aveva, invece, affermato un membro della delegazione ucraina, Mykhailo Podolyak, rivelandosi più consapevole della realtà dei fatti.

I colloqui tra russi e ucraini si erano svolti a Brest, nella più antica riserva naturale d’Europa in Bielorussia, Belovezhskaya Pushcha. La foresta è la stessa dove nel 1991 furono firmati gli accordi di Belovezh, il trattato, noto anche come Accordo di Minsk, che portò alla fine dell’Unione Sovietica: lo firmarono l’8 dicembre 1991 il presidente russo Boris Eltsin, quello ucraino Leonid Kravchuk e il presidente del Soviet Supremo della Bielorussia Stanislav Shushkevich in una dacia appena fuori Brest, in territorio bielorusso ma al confine con la Polonia, non lontano dal confine ucraino.

Quelli di oggi, invece, si sono svolti sempre in Bielorussia, ma in una località segreta.

Il primo round di negoziati, andato avanti per cinque ore, non aveva portato ad alcun risultato fin da subito e si era svolto nella regione di Gomel, sempre in Bielorussia, ma al confine con l’Ucraina.