Pubblicato il 10 Maggio 2026
Intervento della Polizia di Stato nel quartiere Nesima
Nell’ambito dei controlli quotidiani sul territorio, gli agenti della Polizia di Stato, in servizio presso il Commissariato di Nesima, hanno arrestato un uomo di 62 anni, residente nella zona e già indagato per atti persecutori nei confronti dell’ex convivente.
L’uomo era sottoposto a una misura cautelare che prevedeva il divieto di avvicinamento alla persona offesa, con applicazione del braccialetto elettronico.
Resta fermo il principio della presunzione di innocenza, valido fino a sentenza definitiva.
L’allarme del braccialetto elettronico
Nel pomeriggio, durante le attività di prevenzione e controllo, la Sala Operativa ha allertato una volante del Commissariato a seguito di una segnalazione del sistema di monitoraggio del braccialetto elettronico.
Il dispositivo indicava che l’uomo si trovava a breve distanza dalla vittima, in una via del quartiere Nesima.
Gli agenti si sono immediatamente recati sul posto, inizialmente non riuscendo a rintracciare la donna. Con il supporto della centrale operativa, è stato poi possibile individuarla nei pressi di una chiesa, a poche centinaia di metri dalla sua abitazione.
Il controllo e l’arresto
Durante le ricerche, i poliziotti hanno notato un uomo a piedi che corrispondeva alla descrizione dell’indagato. A quel punto è scattato il controllo.
Il soggetto ha mostrato fin da subito segni di nervosismo e insofferenza, consegnando con riluttanza i propri documenti.
Dopo la verifica dell’identità e della misura cautelare in vigore, gli agenti hanno accertato che l’uomo si trovava all’interno del raggio di interdizione previsto dal provvedimento emesso dal GIP del Tribunale di Catania.
Constatata la violazione del divieto di avvicinamento, il 62enne è stato quindi tratto in arresto dalla Polizia di Stato.

