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“Nessun dorma”, domani al teatro antico di Tindari di scena i 3 tenori siciliani

Al Teatro antico di Tindari domani domenica 30 alle ore 21, per il Festival lirico dei Teatri di Pietra, promosso dal Coro Lirico Siciliano, tre grandi voci siciliane, Antonino Interisano, Dave Monaco e Angelo Villari, accompagnate da Giulia Russo al pianoforte, ripercorreranno le romanze più belle e sentite del repertorio operistico italiano ed europeo, con un omaggio ad alcune pagine indimenticabili tratte da La Traviata, Tosca, Pagliacci, Turandot, La Bohème, Rigoletto, Elisir d’amore.

Antonino Interisano, originario di Enna, già vincitore del Premio Di Stefano, ha incarnato quasi tutti i ruoli più ambiziosi per il registro tenorile calcando i palcoscenici più prestigiosi, dall‘Opera di Roma alla Philharmonic di Berlino, dal Teatro dell’opera di Tokio sino all‘Opera Nazionale Greca.

Dave Monaco, giovanissimo tenore di Palazzolo Acreide, vanta già un corposo curriculum che lo ha visto vincitore in alcuni tra i più rinomati concorsi lirici (Premio E. Campogalliani; Premio M. Sighele; etc) ed ormai presenza fissa presso il prestigioso Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

Angelo Villari, tenore messinese in grande ascesa, lungamente applaudito e salutato dalla critica con esiti brillanti proprio nella Cavalleria Rusticana prodotta dal Coro Lirico siciliano e inaugurale del Festival Lirico dei Teatri di Pietra 2020, ha recentemente interpretato questo ruolo nei maggiori teatri italiani, tra cui il Maggio Musicale Fiorentino e il Teatro Comunale di Bologna e alle Terme di Caracalla.

Il Festival Lirico dei Teatri di Pietra, riconosciuto come iniziativa di alto rilievo culturale e artistico, si svolge sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e delle più importanti cariche istituzionali italiane, il Patrocinio del Pontificium Consilium de Cultura, della Regione Siciliana, Assessorato Regionale Turismo, Sport e Spettacolo e Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, della Rai Sicilia, del Comitato Pietro Mascagni, della Fondazione Verona per l’Arena e della Confederazione Italiana Archeologi.

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