Pubblicato il 17 Agosto 2026
La rissa dopo una festa in piscina
Restano gravi le condizioni di Nicola Maggiotto, 21 anni, originario di Asolo, nel Trevigiano, rimasto ferito durante una violenta aggressione avvenuta a Barcellona. Il giovane si trovava in vacanza insieme ad altri otto coetanei quando, all’uscita da un locale, il gruppo è stato coinvolto in una rissa con una decina di ragazzi.
La vicenda è iniziata poco dopo le 22, quando i giovani trevigiani stavano lasciando una festa in piscina per cercare un taxi. In quel momento hanno incontrato un’altra comitiva, composta da circa dodici ragazzi. Dopo un primo momento apparentemente tranquillo, una discussione è improvvisamente degenerata in uno scontro fisico.
Le ragioni che hanno fatto scattare la lite non sono ancora state chiarite. Anche la nazionalità degli altri giovani coinvolti resta al momento incerta.
Il colpo alla nuca e la perdita di conoscenza
Secondo quanto riferito da uno degli amici presenti, inizialmente la lite avrebbe coinvolto soltanto due persone. Poco dopo, però, un altro ragazzo sarebbe intervenuto e avrebbe raggiunto Nicola, colpendolo violentemente alla nuca.
Il 21enne è caduto a terra e ha perso conoscenza. Gli amici hanno immediatamente cercato di soccorrerlo, ma nel frattempo la situazione è ulteriormente precipitata, trasformandosi in una rissa più ampia.
Un altro ragazzo del gruppo italiano, intervenuto per aiutare Nicola, ha riportato una profonda lacerazione allo zigomo, che ha richiesto alcuni punti di sutura. Dopo due giorni di ricovero è stato dimesso e ha potuto fare ritorno in Italia.
Gli altri partecipanti alla rissa, invece, si sarebbero allontanati prima dell’arrivo della polizia e dei soccorritori.
L’amico: “Nessun riferimento a Ceuta”
Uno degli amici di Nicola ha respinto le ricostruzioni secondo cui alla base dell’aggressione potrebbero esserci state questioni di natura geopolitica. Parlando con l’Ansa dopo il rientro in Italia, il giovane ha spiegato di aver avuto un confronto con il padre di Nicola e ha definito fuorvianti alcune interpretazioni sulla presunta origine politica della lite.
Secondo il suo racconto, il gruppo di italiani, tutti poco più che ventenni, stava semplicemente tornando dalla festa in piscina. La serata era caratterizzata anche dalla presenza di bevande alcoliche e, secondo il testimone, non vi sarebbe stato alcun motivo per affrontare argomenti legati ai rapporti tra Italia, Spagna e Marocco o alla situazione di Ceuta.
Inoltre, non è stata accertata la nazionalità dei ragazzi coinvolti, dal momento che la comunicazione tra i due gruppi sarebbe avvenuta in inglese. Poco prima della rissa, uno dei giovani italiani aveva persino iniziato a parlare con uno dei ragazzi dell’altra comitiva degli ultimi Mondiali di calcio.
Nicola è in terapia intensiva
Le condizioni di Nicola Maggiotto restano estremamente gravi. Il padre Daniele e la madre hanno raggiunto Barcellona e sono rimasti accanto al figlio. Grazie all’intervento del Consolato generale d’Italia, hanno ottenuto la possibilità di restare con lui anche durante la notte.
Il padre ha raccontato all’Ansa i momenti di grande apprensione vissuti in ospedale: i medici hanno spiegato che sarà necessario attendere per valutare l’evoluzione dei traumi riportati.
Nicola è attualmente ricoverato in terapia intensiva, in coma farmacologico, con prognosi riservata. Le prossime ore saranno decisive per comprendere se le lesioni cerebrali potranno regredire senza lasciare conseguenze gravi.
Indagini ancora in corso
Il Consolato generale d’Italia a Barcellona segue la situazione fin dalle prime segnalazioni, mantenendo i contatti con la famiglia di Nicola e con la struttura ospedaliera. La rappresentanza diplomatica sta inoltre fornendo assistenza all’altro cittadino italiano rimasto ferito nella rissa.
Sul caso sono al lavoro le autorità spagnole. La dinamica dell’aggressione non è ancora stata ricostruita completamente e gli accertamenti dovranno chiarire cosa abbia provocato lo scontro e identificare le persone coinvolte.

