Pubblicato il 6 Giugno 2026
Dramma nel deserto a nord di Assamaka
Una terribile tragedia si è consumata nel deserto del Sahara, nel nord del Niger, dove 49 persone hanno perso la vita a causa della sete dopo essere rimaste bloccate in una zona isolata. Il mezzo sul quale viaggiavano si è fermato per un guasto meccanico in un’area remota situata a oltre 80 chilometri da Assamaka, località di confine vicina all’incontro tra Niger, Mali e Algeria.
La notizia è stata resa nota dalle autorità della regione di Agadez, che hanno definito l’accaduto una vera e propria “catastrofe umanitaria”.
Il viaggio per una festa religiosa si trasforma in un incubo
Secondo quanto ricostruito dalle autorità locali, il camion era partito da Telhandek, nel Mali, e trasportava circa un centinaio di persone. Molti dei passeggeri stavano facendo ritorno alle proprie comunità per partecipare a una celebrazione religiosa insieme alle rispettive famiglie.
Dopo giorni trascorsi attraversando il deserto, il veicolo avrebbe smarrito il percorso previsto prima di fermarsi definitivamente a causa di un guasto. I tentativi dell’autista, del suo assistente e di alcuni passeggeri di rimettere in funzione il mezzo si sarebbero rivelati inutili.
Senza acqua né riparo nel cuore del Sahara
Il punto in cui il camion si è bloccato era completamente privo di infrastrutture, fonti d’acqua o aree di riparo. I viaggiatori si sono così ritrovati intrappolati in una delle zone più inospitali del Sahara, esposti a temperature estreme e senza alcuna possibilità immediata di ricevere assistenza.
Le condizioni proibitive hanno rapidamente trasformato la situazione in una lotta per la sopravvivenza. Alla fine, solo due persone sono riuscite a salvarsi.
La lunga marcia dei superstiti e il ritrovamento delle vittime
I due sopravvissuti hanno affrontato una marcia estenuante di oltre 50 chilometri attraverso il deserto, riuscendo infine a raggiungere un punto d’acqua e successivamente Assamaka. Da lì hanno dato l’allarme alle autorità locali.
Quando le squadre di soccorso sono arrivate sul luogo indicato, hanno trovato decine di corpi senza vita attorno e sotto il camion, insieme a indumenti e oggetti personali sparsi sulla sabbia. Le 49 vittime sono state sepolte nelle vicinanze in fosse comuni, durante un’operazione particolarmente complessa e dolorosa per i soccorritori e per i superstiti.
Una rotta attraversata da migliaia di persone ogni anno
L’area in cui si è verificato il disastro coincide con uno dei principali corridoi sahariani che collegano Agadez, Assamaka, Algeria, Mali e Libia. Si tratta di una zona percorsa regolarmente da lavoratori stagionali, cercatori d’oro, commercianti, viaggiatori regionali e persone in movimento tra diversi Paesi dell’Africa settentrionale.
Lo stesso itinerario viene inoltre utilizzato da migranti diretti verso il Maghreb e, in alcuni casi, verso le rotte che conducono al Mediterraneo. Le difficili condizioni ambientali e le enormi distanze rendono questi spostamenti particolarmente rischiosi, soprattutto in caso di guasti o imprevisti lungo il percorso.

