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Niscemi: riunione tecnica guidata da Ciciliano per definire gli interventi di stabilizzazione della frana

Pubblicato il 16 Marzo 2026

Le principali soluzioni allo studio per mettere in sicurezza il territorio

Durante un incontro tecnico tenutosi presso la sede della Protezione civile a Roma, sono state esaminate diverse misure per affrontare e contenere la frana che ha colpito il centro abitato di Niscemi. La riunione è stata presieduta dal commissario straordinario e prefetto Fabio Ciciliano e ha riunito rappresentanti istituzionali, tecnici ed esperti del settore.

Tra le strategie individuate figurano la riorganizzazione della rete fognaria e dell’acquedotto, la realizzazione di nuovi pozzi, la costruzione di gallerie drenanti, oltre a interventi di sistemazione delle reti idrauliche dei torrenti. A queste opere si affiancherebbero progetti di ingegneria naturalistica e interventi mirati alla protezione dall’erosione del suolo, ritenuti fondamentali per ridurre il rischio di ulteriori movimenti franosi.

Il contributo degli esperti e del mondo accademico

Le possibili soluzioni sono state illustrate dal professor Nicola Casagli del Centro per la protezione civile dell’Università degli Studi di Firenze. Le proposte sono state presentate nell’ambito di un confronto tecnico dedicato alla gestione dell’emergenza e alla pianificazione delle prime demolizioni nelle aree più esposte al rischio.

All’incontro hanno preso parte anche il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti, il direttore della Protezione civile siciliana Salvo Cocina, rappresentanti della Prefettura di Caltanissetta, consulenti tecnici della Regione Siciliana e specialisti dei Centri di competenza della Protezione civile.

Il Dipartimento della Protezione civile ha inoltre coinvolto l’Università di Firenze e la Fondazione Cima, incaricate di approfondire lo studio relativo al reticolo idrografico minore del territorio, elemento considerato determinante per comprendere l’evoluzione del fenomeno franoso.

Trasparenza e informazione ai cittadini

Secondo quanto dichiarato dal commissario Fabio Ciciliano, le decisioni sulla definizione della zona rossa, sulla sua eventuale riduzione e sugli interventi di messa in sicurezza del versante vengono prese in stretto coordinamento con la comunità scientifica.

Il prefetto ha sottolineato come il confronto continuo con gli esperti sia essenziale, soprattutto di fronte a un evento franoso di tale portata. Proprio per garantire la massima chiarezza verso la popolazione, è stata scelta la strada della trasparenza: ogni nuovo dato o evidenza scientifica sarà pubblicato sul sito del Dipartimento della Protezione Civile, così da consentire ai cittadini di restare costantemente aggiornati sull’evoluzione della situazione e sugli interventi programmati.

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