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Non è l'Arena

Non è l’Arena: il retroscena che spiega il caso Giletti

Pubblicato il 18 Aprile 2023

Una questione di costi dietro la chiusura di Non è l’Arena.

Questo è quanto scrive Il Foglio, con l’articolo di Salvatore Merlo, e nello specifico: “Massimo Giletti faceva perdere una barca di soldi a Urbano Cairo”.

Il mix tra una raccolta pubblicitaria poco corposa e un passivo di “circa centocinquantamila euro” a puntata avrebbero portato Urbano Cairo, editore di La7, a mettere lo stop al programma di Massimo Giletti. Questi due aspetti si andrebbero a sommare anche alle problematiche sorte intorno agli speciali dedicati alla mafia e, come ha rivelato Enrico Mentana, a dei particolari che Giletti non avrebbe comunicato a Cairo. 

Rispetto alla prima stagione, 2017/2018, gli ascolti erano molto calati si è passati dai 1.4 milioni di spettatori agli 800mila di poche settimane fa e se anche c’era stata una piccola ripresa questo crollo aveva influito sull’appeal pubblicitario. “Però più andava male, più lui si spingeva su temi controversi, per così dire. Compresa la mafia e la stagione delle stragi”, sottolinea ancora Il Foglio.

Ieri sera Enrico Mentana ha commentato quanto successo a La7 e ha annunciato che domenica andrà in onda uno speciale proprio sulla questione Giletti, per “da noi non si nasconde nulla”.