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Lucca

Nuovo arresto per Baby Gang: accuse di armi, rapina e maltrattamenti

Pubblicato il 17 Marzo 2026

Blitz dei carabinieri nella notte nel Lecchese

Ancora problemi con la giustizia per Mouhib Zaccaria, conosciuto come Baby Gang, arrestato nella notte tra il 16 e il 17 marzo dai carabinieri del comando provinciale di Lecco.

Il trapper è accusato, a vario titolo, di possesso abusivo di armi, rapina e maltrattamenti, nell’ambito di un’operazione che ha coinvolto anche altre persone a lui vicine.

L’operazione a Calolziocorte

Il blitz è stato eseguito a Calolziocorte, dove l’artista ha soggiornato a lungo e dove torna frequentemente. I militari hanno fatto irruzione in un’abitazione situata nel complesso di case popolari di via Di Vittorio.

L’intervento non è passato inosservato: numerosi residenti hanno assistito all’arrivo dei mezzi dei carabinieri, supportati anche dalla presenza di un elicottero in volo sopra la zona.

Accuse in fase di definizione

Le accuse nei confronti del 24enne riguardano reati gravi come detenzione illegale di armi, rapina e maltrattamenti, ma ulteriori dettagli sull’indagine saranno resi noti dagli inquirenti nelle prossime ore.

Un arresto che segue una recente condanna

Il nuovo provvedimento arriva a breve distanza da una precedente sentenza. Lo scorso 4 marzo, infatti, Baby Gang era stato condannato a 2 anni e 8 mesi di reclusione per ricettazione e detenzione di una pistola clandestina con matricola abrasa.

L’episodio risale all’11 settembre 2023, quando il trapper era stato arrestato nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura di Lecco. In quell’occasione, l’arma era stata rinvenuta all’interno di una stanza d’albergo durante una perquisizione.

Una vicenda giudiziaria che si complica

Con questo nuovo arresto, la posizione giudiziaria dell’artista si aggrava ulteriormente, mentre proseguono le indagini per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e le eventuali responsabilità degli altri soggetti coinvolti.

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