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Nuovo caso doping per Alex Schwazer: rilevata eritropoietina, il marciatore si difende ma annuncia la resa

Pubblicato il 22 Giugno 2026

La NADA tedesca avvia il procedimento e sospende l’atleta azzurro

Alex Schwazer è nuovamente al centro di un caso legato al doping. L’agenzia nazionale antidoping tedesca (NADA Germania) ha aperto un procedimento nei confronti del marciatore italiano, disponendo una sospensione cautelare.

Secondo quanto comunicato dall’ente antidoping, durante i campionati tedeschi di marcia su strada sarebbero state rilevate tracce di eritropoietina (EPO) sia nei campioni di sangue sia in quelli di urina dell’atleta.

La NADA Germania ha inoltre fatto sapere di aver presentato una denuncia alla procura competente, sulla base della normativa antidoping in vigore.

Schwazer: “Non ho preso nulla, sono innocente ma non mi difenderò più”

Dopo la notizia della contestazione, Schwazer ha deciso di intervenire pubblicamente durante una conferenza stampa a Bolzano.

“Ho ricevuto questa contestazione di positività all’eritropoietina: non ho preso nulla, sono innocente, ma non mi difenderò. A 41 anni non ho più la forza di combattere”, ha dichiarato il marciatore altoatesino.

Una frase che evidenzia la sua stanchezza dopo anni segnati da vicende giudiziarie e sportive legate alle accuse di doping.

Il ritorno in gara e il sogno dell’Europeo sfumato

A fine aprile Schwazer aveva vissuto uno dei momenti più importanti del suo ritorno agonistico. Durante una gara valida per i campionati tedeschi di marcia su strada, disputata a Kelsterbach, vicino all’aeroporto di Francoforte, aveva stabilito il nuovo record italiano nella maratona di marcia sui 42 chilometri e 195 metri.

L’ex campione olimpico, oro nella 50 km di marcia ai Giochi di Pechino 2008, aveva chiuso la prova con il tempo di 3 ore, 1 minuto e 55 secondi, risultato che gli aveva riacceso la speranza di una convocazione con la nazionale italiana per gli Europei di marcia di Birmingham previsti ad agosto.

Una carriera segnata dalle squalifiche per doping

La carriera di Schwazer è stata profondamente condizionata dalle precedenti vicende antidoping. Nel 2012 aveva ricevuto una squalifica di tre anni e nove mesi, mentre nel 2016 era arrivata una nuova sanzione di otto anni.

Dopo anni difficili, il marciatore era riuscito a tornare protagonista con prestazioni di alto livello, ma questa nuova contestazione rischia ora di aprire un altro capitolo controverso nella sua storia sportiva.

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