Pubblicato il 16 Ottobre 2026
Moto e scooter, cosa cambia con la riforma
Il nuovo Codice della Strada introduce diverse modifiche che interessano direttamente chi viaggia in moto e scooter. Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei ministri il 13 ottobre 2026, punta a migliorare la sicurezza stradale e a semplificare alcune procedure, intervenendo sulle sanzioni, sui controlli dei documenti e sulle infrastrutture.
Tra le novità più rilevanti figurano la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza in determinate situazioni di traffico, l’installazione di barriere di protezione per i motociclisti e una revisione del sistema delle multe. Le nuove disposizioni dovranno essere valutate sulla base del testo definitivo e delle eventuali norme attuative.
Corsia di emergenza, quando potranno utilizzarla i motociclisti
Una delle misure più significative riguarda la possibilità per moto e scooter di percorrere la corsia di emergenza in presenza di ingorghi, incidenti o forti rallentamenti, anche su alcune tratte autostradali e tangenziali.
L’utilizzo sarà subordinato a precise condizioni: i motociclisti dovranno procedere a velocità ridotta e lasciare immediatamente spazio ai mezzi di soccorso in caso di necessità. La corsia dovrà quindi continuare a svolgere la sua funzione principale, garantendo il transito dei veicoli di emergenza.
L’obiettivo è consentire ai conducenti delle due ruote di superare le situazioni di traffico bloccato, senza compromettere la sicurezza. I dettagli sulle modalità di applicazione saranno chiariti dal testo definitivo.
Barriere salva-motociclisti per aumentare la sicurezza
La riforma prevede anche un programma dedicato all’installazione di barriere stradali progettate per proteggere i motociclisti.
Si tratta di dispositivi pensati per ridurre le conseguenze delle cadute e degli impatti contro i guardrail, limitando il rischio di lesioni. L’intervento rientra in una strategia più ampia per rendere le infrastrutture stradali più sicure per chi viaggia su due ruote.
Patente e libretto, verso controlli digitali
Un’altra novità riguarda la verifica dei documenti di guida e di circolazione. La riforma punta a semplificare i controlli attraverso l’utilizzo delle banche dati nazionali, consentendo agli organi di polizia di verificare telematicamente le informazioni relative al conducente e al veicolo.
Il cambiamento potrebbe ridurre la necessità di esibire materialmente patente e carta di circolazione durante i controlli. Fino all’entrata in vigore delle nuove disposizioni, tuttavia, restano validi gli obblighi attualmente previsti dalla normativa. Sarà il testo definitivo a precisare le modalità operative.
Multe, le sanzioni saranno organizzate in 21 fasce
La riforma interviene anche sul sistema delle sanzioni amministrative, prevedendo il passaggio dalle attuali 82 fasce a 21 fasce sanzionatorie.
Gli importi saranno organizzati in un sistema che va da una prima fascia compresa tra 25 e 100 euro fino a una fascia più elevata, con sanzioni tra 10.000 e 40.000 euro.
Sono previste inoltre riduzioni per alcuni importi minimi: le multe attualmente pari a 26 euro scenderebbero a 25 euro, quelle da 42 euro a 40 euro, mentre le sanzioni da 83 e 87 euro verrebbero portate a 80 euro.
Sconti sulle sanzioni in caso di regolarizzazione
Il nuovo testo contempla anche riduzioni degli importi in determinate situazioni, quando il conducente provvede a regolarizzare la propria posizione entro i termini previsti.
In particolare, la bozza prevede:
- Una riduzione di un quinto se l’adempimento necessario viene effettuato entro 30 giorni dalla contestazione o dalla notifica del verbale.
- Una riduzione di un terzo in specifici casi di revisione straordinaria o visita e prova effettuata entro 30 giorni.
- Una riduzione della metà per le stesse ipotesi quando la revisione o la visita e prova viene completata entro 15 giorni.
Le riduzioni si applicano alle fattispecie indicate dalla riforma e non rappresentano uno sconto automatico valido per tutte le multe.
Una misura specifica per chi viaggia in moto
Il provvedimento prevede inoltre una disposizione rivolta ai conducenti di motocicli e ciclomotori. In determinate circostanze, la sanzione può essere ridotta della metà quando la violazione viene commessa in occasione o in seguito a un incidente stradale e il conducente indossa, al momento dell’accertamento, le protezioni previste.
La misura punta a incentivare comportamenti più attenti alla sicurezza e l’utilizzo delle protezioni durante gli spostamenti.
Monopattini elettrici, nuove regole per la sosta
Le modifiche riguardano anche i monopattini elettrici. I Comuni potranno individuare aree di parcheggio dedicate, anche in alcune zone dei marciapiedi, attraverso specifiche ordinanze.
Gli stalli dovranno essere dotati di rastrelliere fissate al terreno e garantire uno spazio adeguato per il passaggio dei pedoni: normalmente almeno 1,5 metri, con una possibile riduzione a un metro nelle condizioni indicate dalla disposizione.
Le aree collocate sui marciapiedi dovranno essere delimitate e segnalate, anche attraverso percorsi tattili ed elementi fisici. Per gli stalli situati fuori dai marciapiedi, le coordinate GPS potranno essere rese consultabili sul sito ufficiale del Comune.
Quando entreranno in vigore le novità
La riforma, approvata dal Consiglio dei ministri, dovrà seguire l’iter previsto prima che le nuove regole diventino operative. Fino all’entrata in vigore delle disposizioni, restano applicabili le norme attualmente vigenti.
Per motociclisti e scooteristi sarà quindi importante verificare il testo definitivo, soprattutto per quanto riguarda l’uso della corsia di emergenza, le modalità di controllo dei documenti e le condizioni per ottenere eventuali riduzioni delle sanzioni.

