« Torna indietro

Venne bandito da Cefalù per le orge e il satanismo: il mago Aleister Crowley

A Cefalù si trova una casa da molti considerata ”maledetta”, perché ivi visse un mago occultista: l’Abbazia di Thélema di Aleister Crowley.

A Cefalù si trova una casa da molti considerata ”maledetta”, perché ivi visse un mago occultista: l’Abbazia di Thélema di Aleister Crowley.

Ancora oggi ne parlano a stento gli abitanti di Cefalù, di quella casa da molti considerata ”maledetta” e di quell’uomo che nascondeva grandi segreti. Alcuni diranno che si trova vicino al cimitero, altri faranno spallucce, eppure quella casa è ancora lì, anche se versa in condizioni di abbandono.

Quella casa ha un nome, si chiama ”Abbazia di Thélema” ed è stata ”fondata” dall’occultista britannico Aleister Crowley. Mago, ”satanista”, scacchista, poeta, pittore, Aleister era di certo un personaggio che non passava inosservato. Ancora oggi si tratta di una figura controversa e poco conosciuta, nonostante sia oggetto di studi accademici.

Presentare la sua intera esistenza, ricca di viaggi, studi ed esperienze, sarebbe impossibile. Ci limiteremo a raccontare alcuni fatti.

Chiaramente avversato dai più per i suoi ideali non esattamente ortodossi e conformisti, Crowley fu amato dagli artisti, a tal punto che Jimmy Page dei Led Zeppelin acquisterà quella che era stata la sua casa in Scozia, ”Boleskine House”; Ozzy Osbourne gli dedicherà una canzone dal titolo ”Mr. Crowley” e il suo volto compare anche nella copertina di ”Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” dei Beatles.

Crowley sceglie il luogo in cui fondare la sua comunità, ispirata allo scritto di Rebelais ”Gargantua e Pantagruel”, l’Abbazia di Thélema, attraverso una pratica divinatoria. Verrà fuori Cefalù, per questo motivo Crowley scelse la città siciliana. Nel 1920 Crowley arrivò a Cefalù, insieme alla famiglia.

Affascinato fin dai tempi dell’università da misticismo, magia e alchimia, Crowley visse a Cefalù per circa tre anni, dal 1920 al 1923 e ivi fondò la sua Abbazia di Thélema, centro del culto chiamato ”Corrente 93”, l’idea era creare una comunità autogestita. Il termine ”Thélema” viene dal greco e significa ”volontà”: il monito era ”fai ciò che vuoi”.

Il culto prevedeva tanti rituali pagani e cerimonie magico-sessuali, ma nessuna legge.

La villa, Villa Santa Barbara, di proprietà del barone Carlo La Calce, si trova in Contrada Santa Barbara e ormai passa quasi inosservata, coperta da sterpaglie e alberi, ma è possibile accedervi seppur con difficoltà. È oggi una meta per tanti, appassionati di occultismo, di storia, o anche semplicemente persone incuriosite dalla leggenda del mago di Cefalù.

Crowley andava spesso a meditare nel megalitico tempio di Diana e sperava anche di essere sepolto lì. I comportamenti bizzarri adottati da Crowley e dai suoi seguaci fecero indignare gli abitanti di Cefalù.

Probabilmente a causa di una morte sospetta all’interno delll’Abbazia, o per volontà politica, il fascismo espulse Crowley dall’Italia.

Il tempio crowleyano versa oggi in condizioni di abbandono. Negli ultimi anni alcuni studiosi hanno provato a sensibilizzare l’opinione pubblica, anche attraverso i mezzi di comunicazione per poter salvaguardare il posto e far diventare quella misteriosa abitazione, che racchiude tanti segreti, una vera e propria casa-museo.

x