Pubblicato il 1 Marzo 2022
“In mezzo a tutta l’isteria dei media occidentali, urlando sanguinosi omicidi a Putin, omettendo fatti chiave quando scomodi, è molto importante capire l’intero spettro di ciò che sta accadendo. Con l’aiuto di Internet, ho trovato alcune analisi utili e oneste”. Così Oliver Stone.
Il celebre regista statunitense, non nuovo a posizioni controcorrente o che hanno suscitato polemiche, spezza una lancia a favore di chi ha ordinato all’esercito russo di colpire l’Ucraina.
Lo fa con un tweet che, così come era prevedibile, sta facendo discutere. Perché invita a non vedere il leader russo come un sanguinoso omicida, ma a informarsi per valutare quel che sta accadendo nel cuore dell’Europa.

Stone aveva già in passato manifestato la sua stima dopo “The Putin Interwies”, un docufilm lungo 4 ore, realizzato tra il 2015 e il 2017, in cui il presidente della Federazione Russa risponde con naturalezza alle numerose domande del regista di Platoon e Jfk, tanto per nominare alcuni dei suoi grandi successi.
“Sarà all’altezza del nostro presidente Franklin Delano Roosevelt – disse Stone – Sono contento di aver avuto l’occasione di presentarlo al mondo. È l’uomo che ha rimesso in piedi la Russia e le ha dato benessere, che parla di futuro, di pace, che ha e che dà speranze, che ama i suoi nipoti. Mi interessa che il mondo conosca Putin, che finora la propaganda americana ha dipinto solo come il Cattivo”.

