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Oltre 20 milioni per il sistema idrico in Sicilia: nuovi interventi della Regione

Pubblicato il 19 Giugno 2026

Il nuovo pacchetto di finanziamenti per l’emergenza acqua

La Regione Siciliana ha approvato in giunta un nuovo intervento economico dedicato al settore idrico, per un valore complessivo superiore a 20 milioni di euro. L’obiettivo è duplice: garantire la continuità del servizio idrico integrato e sostenere i territori che da anni affrontano criticità strutturali nella gestione dell’acqua.

Il provvedimento si inserisce in un quadro più ampio di misure già avviate negli ultimi mesi per fronteggiare l’emergenza idrica e rafforzare la stabilità finanziaria dei soggetti coinvolti nel servizio.

18,9 milioni a Siciliacque per la continuità del servizio

La parte principale delle risorse, pari a 18,9 milioni di euro, è destinata a Siciliacque, che gestisce il sistema acquedottistico regionale.

L’intervento, inizialmente previsto come anticipazione di bilancio, viene ora trasformato in compensazione per le forniture idriche all’ingrosso erogate tra il 2024, il 2025 e il primo trimestre del 2026. Le forniture riguardano diversi Comuni delle ATI di Trapani e Messina, storicamente serviti dall’ex Ente acquedotti siciliani oggi in liquidazione.

La mancanza di un gestore unico d’ambito in alcune aree ha impedito a Siciliacque di incassare i corrispettivi dovuti, generando crediti accumulati e squilibri finanziari. Il nuovo intervento punta quindi a ristabilire l’equilibrio economico della società e a garantire la continuità del servizio nelle zone coinvolte.

Agrigento: fondi per costi e innovazione del servizio idrico

Ulteriori 2 milioni di euro sono destinati alla provincia di Agrigento.

Un milione sarà assegnato a AICA Azienda Idrica Comuni Agrigentini come contributo straordinario per coprire i maggiori costi di approvvigionamento previsti nel periodo estivo.

Il secondo milione sarà invece destinato all’Assemblea territoriale idrica di Agrigento per la sostituzione dei contatori obsoleti, con l’obiettivo di migliorare la riscossione tariffaria, ridurre la morosità e aumentare l’efficienza del servizio.

Si tratta di un ulteriore sostegno a un territorio già fortemente esposto alle criticità del settore idrico. Già lo scorso novembre, infatti, la Regione aveva previsto un’anticipazione di 10 milioni di euro ad AICA per far fronte alle difficoltà finanziarie.

Le dichiarazioni del governo regionale

Il presidente della Regione, Renato Schifani, ha sottolineato come l’acqua rappresenti un bene primario da garantire soprattutto nelle aree più fragili, evidenziando l’impegno istituzionale nel colmare le criticità in attesa degli interventi strutturali sulla rete.

Sulla stessa linea l’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni, che ha ribadito la volontà del governo regionale di sostenere concretamente i territori più in difficoltà, invitando al tempo stesso tutti gli attori coinvolti – enti, gestori e cittadini – a una gestione responsabile e collaborativa delle risorse idriche.

I prossimi passaggi istituzionali

Le due proposte normative approvate dalla giunta regionale saranno ora trasmesse all’Assemblea Regionale Siciliana per l’esame e l’approvazione definitiva, passaggio necessario per rendere operativi i nuovi interventi finanziari.

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