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Oltre sei italiani su dieci in difficoltà economica: cresce la paura per il futuro

Pubblicato il 31 Maggio 2026

Un quadro economico sempre più fragile secondo Eurispes

L’ultimo rapporto Eurispes delinea una situazione economica italiana caratterizzata da forte incertezza. Più del 60% dei cittadini dichiara di arrivare a fine mese con difficoltà, mentre circa un terzo (33,1%) è costretto a utilizzare i risparmi per coprire le spese quotidiane.

Nonostante una parte della popolazione percepisca una certa stabilità del proprio reddito rispetto all’anno precedente, la sensazione generale è di crescente vulnerabilità. Inoltre, quasi la metà degli italiani (47,8%) prevede un peggioramento dell’economia nei prossimi dodici mesi, un dato in aumento rispetto al passato e indicativo di una diffusa sfiducia.

Spese familiari sotto pressione e timori internazionali

Tra i fattori che incidono maggiormente sui bilanci familiari spicca l’affitto, indicato come problema principale dal 45,6% delle famiglie. Seguono le utenze, i mutui e le spese sanitarie, tutte voci che contribuiscono a rendere sempre più complesso il mantenimento dell’equilibrio economico domestico.

Il contesto internazionale aggiunge ulteriore incertezza: tensioni geopolitiche, oscillazioni dei prezzi dell’energia, possibili rialzi dei tassi d’interesse e instabilità commerciale globale sono percepiti come rischi concreti per i prossimi mesi.

Redditi stagnanti e potere d’acquisto in calo

Il rapporto evidenzia un progressivo indebolimento del ceto medio. Il potere d’acquisto è diminuito di circa il 7,5% dal 2021, mentre i redditi reali delle famiglie hanno subito ulteriori contrazioni recenti.

Parallelamente, il divario nella distribuzione della ricchezza resta molto ampio: il 10% più ricco delle famiglie possiede circa il 59,9% della ricchezza nazionale, mentre la metà più povera ne detiene una quota minima, pari al 7,4%.

Nel tempo, anche la ricchezza complessiva delle famiglie ha subito un arretramento, mentre cresce la dipendenza dal patrimonio ereditato per mantenere uno standard di vita medio.

Un Paese sempre più diseguale

La polarizzazione economica appare sempre più evidente. I dati mostrano un aumento delle disuguaglianze e una crescente difficoltà per le famiglie appartenenti al ceto medio, spesso schiacciate tra redditi fermi e costo della vita in aumento.

Nel 2024, inoltre, si è registrata una forte crescita della ricchezza dei grandi patrimoni, elemento che contribuisce ad ampliare ulteriormente il divario sociale.

Pensioni e demografia: un sistema sotto pressione

Uno dei nodi strutturali riguarda la sostenibilità del sistema pensionistico. Il calo delle nascite, la stagnazione dei salari e l’aumento del lavoro precario riducono progressivamente la base contributiva.

Le nascite sono in calo costante da anni e hanno raggiunto livelli minimi storici, con una riduzione significativa nell’arco degli ultimi due decenni. Questo squilibrio demografico mette sotto forte pressione il sistema previdenziale.

Secondo le proiezioni, eventuali miglioramenti potrebbero arrivare solo dopo il 2040 e si basano su ipotesi ottimistiche, come crescita della produttività, aumento della natalità e flussi migratori positivi.

Prestiti e indebitamento delle famiglie

Negli ultimi dodici mesi, oltre il 20% degli italiani ha fatto ricorso a un prestito bancario, soprattutto per l’acquisto della casa o per coprire debiti precedenti.

In molti casi emerge un fenomeno di sovraindebitamento, con famiglie che ricorrono a nuovi finanziamenti per saldare quelli già in corso. Una quota significativa utilizza prestiti anche per spese mediche o eventi familiari importanti, mentre il ricorso al credito per vacanze resta più contenuto.

Prezzi in aumento e difficoltà quotidiane

L’inflazione percepita resta elevata: circa otto italiani su dieci segnalano un aumento dei prezzi, in particolare nei settori alimentari, carburanti e ristorazione.

Tra le categorie più colpite dai rincari figurano anche trasporti, abbigliamento, salute e spese per la casa, contribuendo a rendere più difficile la gestione del bilancio familiare mensile.

Una condizione economica instabile

Nel complesso, il quadro delineato evidenzia un Paese in cui la stabilità economica è sempre più fragile. Molte famiglie si muovono tra redditi stagnanti, aumento dei costi e crescente incertezza sul futuro, con un numero crescente di persone che teme un ulteriore peggioramento nei prossimi anni.

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