« Torna indietro

Omicidio a Macerata, sopralluogo nella villetta. Trovati segni di effrazione a una finestra?

Pubblicato il 29 Dicembre 2020

Oggi il sopralluogo nella villetta doveva servire a trovare qualche elemento in più per chiarire com’è morta Rosina Carsetti, la 78enne soffocata (ormai pare certo, dopo l’autopsia) a casa sua nella notte di Natale. “Molto soddisfatto” si è dichiarato il nuovo avvocato degli indagati (anche per simulazione di reato), la figlia della vittima. L’avvocato avrebbe riferito di una possibile effrazione fatta da qualcuno a una finestra della villetta. Il rapinatore di cui parlano i familiari?

Però molte cose ancora non tornano. I cani di grossa taglia nel giardino che non abbaiano, gli orari che non tornano, i racconti dei familiari completamente diversi da quelli dei vicini sulla situazione che si viveva in quella casa: ogni indizio racconta una storia diversa. Le amiche e vicine di Rosina hanno parlato di una situazione insostenibile in casa, e l’appuntamento di Rosina – era per oggi – con un avvocato del centro antiviolenza.

Arianna e il figlio dicono di non capire l’accanimento di tutti contro di loro e confermano la storia del solitario rapinatore. Se fosse vero ciò che raccontano, non esisterebbe incubo peggiore di avere (quasi) tutti gli elementi contro. Qualcosa, secondo il loro avvocato, si è mosso. Intanto i funerali di Rosina sono stati rinviati.