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Omicidio dell’interprete Roberto Guerrino a Milano: gli investigatori cercano il killer

Pubblicato il 15 Giugno 2026

Proseguono le indagini sul delitto avvenuto vicino alla Stazione Centrale

Continuano gli accertamenti dei carabinieri di Milano per fare luce sulla morte di Roberto Pietro Guerrino, interprete sessantenne trovato senza vita nella sua abitazione nella notte tra il 12 e il 13 giugno. Secondo le prime ricostruzioni investigative, l’uomo sarebbe stato vittima di una rapina sfociata in un brutale omicidio dopo un incontro privato.

Gli investigatori avrebbero già individuato il possibile oggetto utilizzato per l’aggressione, ma al momento non sarebbe ancora stata identificata la persona responsabile del delitto.

Le statuette insanguinate trovate accanto al corpo

Il corpo di Guerrino è stato rinvenuto all’interno dell’appartamento di via Nino Oxilia, non lontano dalla Stazione Centrale di Milano. L’uomo giaceva sul pavimento con gravi ferite alla testa e al volto, compatibili con una violenta aggressione.

Durante il sopralluogo, i militari hanno sequestrato alcune pesanti statuette raffiguranti Buddha, trovate sporche di sangue nelle vicinanze della vittima. Gli inquirenti ritengono che possano essere state utilizzate come arma impropria durante l’omicidio.

I reperti saranno sottoposti ad approfondite analisi da parte della polizia scientifica per individuare eventuali impronte digitali, tracce biologiche o altri elementi utili all’identificazione dell’autore del crimine. Anche l’autopsia potrà fornire indicazioni decisive, verificando la compatibilità tra le lesioni riportate dalla vittima e gli oggetti sequestrati.

Un episodio simile già avvenuto nel 2023

Nel corso delle indagini, i carabinieri hanno ricostruito alcuni episodi del passato dell’interprete. È emerso infatti che nel 2023 Guerrino sarebbe stato minacciato e vittima di estorsione da parte di una persona conosciuta attraverso un’app di incontri.

Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe subito richieste di denaro in almeno due occasioni successive a incontri privati. Tuttavia, allo stato attuale delle indagini, non sarebbero emersi collegamenti diretti tra quel precedente episodio e l’omicidio.

Acquisite telecamere e chat per individuare il responsabile

Gli investigatori stanno raccogliendo tutte le informazioni utili per ricostruire le ultime ore di vita della vittima. Sono già stati ascoltati alcuni residenti della zona, mentre prosegue l’acquisizione delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza pubblici e privati presenti nell’area.

Particolare attenzione è rivolta anche all’attività online dell’interprete. Gli inquirenti intendono ottenere l’accesso alle conversazioni presenti sull’applicazione di incontri che Guerrino utilizzava, nella speranza di individuare contatti recenti o elementi che possano condurre all’assassino.

Al momento non viene esclusa alcuna ipotesi: il killer potrebbe essere una persona conosciuta attraverso i social oppure qualcuno incontrato casualmente la sera stessa del delitto.

Una carriera internazionale accanto a leader e capi di Stato

Roberto Guerrino era considerato un professionista di grande esperienza nel settore dell’interpretariato. Nel corso della sua carriera ha lavorato in numerosi contesti istituzionali e internazionali, affiancando personalità di primo piano del mondo politico, economico e diplomatico.

Tra le figure assistite dall’interprete figurano Re Carlo III, Bill Clinton, Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, confermando il prestigio raggiunto nel corso della sua attività professionale.

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