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Omicidio di Chiara Poggi, attesa per il deposito degli atti: nuove consulenze su Andrea Sempio

Pubblicato il 28 Settembre 2026

La Procura di Pavia si appresta a depositare l’avviso di conclusione delle indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco. Al centro dell’inchiesta resta Andrea Sempio, 38 anni, attualmente unico indagato.

L’atto, secondo quanto riferito, sarebbe sostanzialmente invariato rispetto a quello già presentato a maggio, ma dovrebbe contenere almeno tre nuove consulenze disposte dai pubblici ministeri.

La difesa di Sempio attende i nuovi atti

I legali di Sempio, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, attendono di poter esaminare il nuovo materiale raccolto dalla Procura.

Cataliotti ha spiegato che la difesa aveva già depositato le proprie controdeduzioni rispetto alle precedenti consulenze e che ora dovrà necessariamente analizzare le nuove risultanze investigative prima di assumere eventuali iniziative.

Le consulenze al centro dell’inchiesta

Tra gli accertamenti effettuati dagli esperti della Procura di Pavia figura quello relativo alle misurazioni antropometriche di Sempio, affidato alla consulente Cristina Cattaneo.

Un’altra consulenza riguarda invece le impronte a forma di pallini lasciate da una scarpa sul pavimento della villetta di Garlasco, esaminate da Giampaolo Iuliano e Nicola Caprioli.

Particolare attenzione è stata inoltre dedicata al DNA rinvenuto sotto le unghie di Chiara Poggi, analizzato dal genetista Carlo Previderé.

Potrebbe esserci anche una quarta consulenza, affidata allo psichiatra Roberto Catanesi, relativa agli aspetti psichiatrici e personologici. L’accertamento, tuttavia, presenta delle difficoltà perché Sempio non avrebbe accettato di sottoporsi ai colloqui previsti.

Sentito anche l’ex generale del Ris Luciano Garofano

Tra gli ultimi atti dell’indagine è stato ascoltato anche Luciano Garofano, ex generale del Ris che si occupò dei rilievi scientifici nell’inchiesta del 2007 e che, per un periodo, è stato consulente della difesa di Sempio.

Garofano ha preferito non commentare il contenuto dell’indagine, limitandosi ad attendere il deposito dell’avviso di conclusione delle indagini.

Attesa anche per la posizione di Alberto Stasi

Parallelamente, l’attenzione resta puntata anche sulla posizione di Alberto Stasi, ex fidanzato di Chiara Poggi e condannato in via definitiva per l’omicidio.

I suoi difensori, Giada Bocellari e Antonio De Rensis, lavorano da tempo alla possibilità di presentare un’istanza di revisione del processo. Una decisione in questo senso potrebbe arrivare dopo la chiusura delle indagini relative a Sempio.

Resta inoltre da verificare se la Procura generale di Milano assumerà eventuali iniziative sul caso.

L’inchiesta sulla precedente indagine del 2017

Sul procedimento rimane anche lo sfondo dell’inchiesta originariamente trasmessa dalla Procura di Brescia, nata dagli accertamenti sulla precedente indagine riguardante Sempio.

La Procura bresciana ha archiviato la posizione dell’ex procuratore di Pavia Mario Venditti, dopo aver valutato l’ipotesi di corruzione. Secondo quanto emerso dall’indagine, non sarebbero stati individuati elementi sufficienti a dimostrare un accordo corruttivo riconducibile al magistrato.

L’attenzione si era concentrata anche su un biglietto trovato nell’abitazione della famiglia Sempio, nel quale compariva un riferimento a una somma di denaro associata al nome di Venditti.

Le anomalie contestate nella vecchia indagine

Gli accertamenti hanno inoltre preso in esame alcune circostanze relative alla prima indagine su Sempio, risalente al 2017. Tra gli elementi analizzati figurano trascrizioni incomplete di intercettazioni, contatti ritenuti irrituali con Sempio e omissioni riguardanti alcuni tabulati.

Secondo il giudice di Brescia, tali circostanze, nella loro quasi totalità, riguarderebbero un livello diverso rispetto alla posizione dell’ex procuratore e coinvolgerebbero appartenenti alla polizia giudiziaria.

Nelle valutazioni del gip sono state quindi prospettate possibili ricostruzioni alternative rispetto all’ipotesi di un coinvolgimento di Venditti, tra cui un eventuale accordo collocato nell’ambito della polizia giudiziaria oppure l’ipotesi di un millantato credito ai danni della famiglia Sempio.

Ora si attendono le nuove risultanze

Il prossimo passaggio sarà quindi il deposito dell’avviso di conclusione delle indagini, che consentirà alle parti di conoscere nel dettaglio le nuove risultanze raccolte dalla Procura di Pavia.

La difesa di Sempio potrà così esaminare le consulenze e gli ulteriori atti depositati, in un’inchiesta che continua a concentrarsi sulla ricostruzione dell’omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007.

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