Pubblicato il 15 Novembre 2022
Sono arrivate le richieste di condanna per i due soggetti ritenuti colpevoli e responsabili dell’omicidio di Lequile. La sera del 21 luglio 2021, infatti, l’ex direttore di banca Giovanni Caramuscio, all’epoca dei fatti 69enne di Monteroni, fu giustiziato davanti allo sportello bancomat di Lequile, dopo un tentativo di rapina andato male. Ora, è arrivata la richiesta di condanna. Un ergastolo e 22 anni di reclusione. Questo è quanto ha chiesto il pm della procura di Lecce in relazione all’omicidio di Lequile.
Omicidio di Lequile, le accuse

Il carcere a vita è stato invocato per Mecaj Paulin, 31enne cittadino albanese, residente a Lequile, che, secondo l’accusa, sparò al 69enne. I 22 anni di reclusione, invece, sono stati chiesti per Andrea Capone, 28enne di Lequile. Entrambi furono fermati dai carabinieri pochi giorni dopo l’omicidio. I due ritenuto responsabili del l’agguato sono accusati di omicidio aggravato in concorso, porto abusivo di arma alterata e ricettazione per aver “cagionato la morte di Caramuscio colpendolo con due colpi di pistola che lo attingevano al torace”. La prossima udienza si terrà il 6 dicembre. I familiari della vittima si sono costituiti parte civile, difesi dall’avvocato Stefano Pati.

