Pubblicato il 10 Ottobre 2023
Per l’omicidio di Daniel Di Giacomo ucciso a Roma, il 14 settembre scorso, è stato arrestato un sospettato 30enne. Alla base del delitto ci sarebbero debiti di gioco e gelosia
In base a quanto raccontato dalla 26enne agli inquirenti, Di Giacomo avrebbe fatto scudo con il suo corpo proteggendo la fidanzata dai colpi di pistola del killer
La Squadra Mobile ha bloccato Valentino Ruggiero, 30 anni, accusato dai pm di Roma, coordinati dall’aggiunto Paolo Ielo, di omicidio volontario premeditato. Doppio il movente dell’omicidio: un debito di 20 mila euro che Ruggiero aveva ripagato solo in parte e quello sentimentale dovuto al fatto che la donna, sua ex, avesse iniziato una relazione sentimentale con Di Giacomo.
La testimonianza della fidanzata
A quanto ha raccontato la 26enne agli inquirenti, Di Giacomo avrebbe fatto da scudo con il suo corpo proteggendola dai colpi di pistola del killer. Il gip Alessandro Arturi nell’ordinanza afferma che Ruggiero è “uno degli autori dell’efferato delitto, probabilmente anche col ruolo di esecutore materiale, certamente ideatore e regista dell’operazione criminale”.
Per il giudice il delitto è “il risultato di un piano deliberato e preventivamente organizzato e certamente non di un’azione estemporanea e improvvisata”.
Sul movente passionale il giudice scrive che l’indagato “Nutriva più di un sospetto sul fatto che avesse intrapreso una relazione con Di Giacomo ma che tale frequentazione fosse iniziata quando formalmente il loro rapporto era ancora in vita e, in più, fosse stata la causa della sua definitiva rottura”. Il killer scriveva in alcuni messaggi alla ex. “È guerra aperta con questi me ce devo ammazzá“. Foto di repertorio

