Pubblicato il 17 Aprile 2026
Ancora vittime sul lavoro: una scia che non si arresta
Continuano a verificarsi tragici incidenti nei luoghi di lavoro, alimentando una lunga lista di vittime. Nelle ultime ore, due tragedie distinte hanno riportato l’attenzione sulla sicurezza.
Vicenza, operaio trovato morto nel depuratore
Un uomo di 67 anni ha perso la vita all’interno del depuratore di Casale, a Vicenza. Il corpo è stato rinvenuto nell’area dell’impianto con evidenti traumi compatibili con una caduta.
L’operaio, originario della provincia di Como, avrebbe dovuto raggiungere i colleghi durante la pausa pranzo. Non vedendolo arrivare, i colleghi hanno iniziato a cercarlo, facendo la drammatica scoperta. L’uomo giaceva a terra privo di sensi.
Inutili i soccorsi, si indaga sulle cause
Immediata la chiamata ai soccorsi, ma per il lavoratore non c’era ormai più nulla da fare. Il personale sanitario intervenuto ha potuto soltanto constatare il decesso.
Secondo una prima ricostruzione, l’ipotesi più probabile è che l’uomo sia caduto da una scala durante le operazioni di lavoro. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i tecnici dello Spisal e le forze dell’ordine, che stanno svolgendo accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto.
Brescia, altro incidente durante un intervento di manutenzione
Un uomo di 46 anni, padre di cinque figli, è morto in un incidente sul lavoro avvenuto ieri, 16 aprile, a Ospitaletto, in provincia di Brescia. La vittima è M.L., era originario di Gavardo. Secondo la ricostruzione, l’uomo è precipitato da un’altezza di circa dieci metri mentre stava effettuando un intervento di pulizia di una canna fumaria su un’abitazione privata. Le cause della caduta sono ancora in fase di accertamento.
Al momento dell’incidente M.L. non aveva con sé documenti, circostanza che ha reso più complesse le operazioni di identificazione. Fonte: Ansa

