« Torna indietro

Operaio muore dopo aver tentato di salvare un collega in un’autocisterna a Bergamo

Pubblicato il 13 Maggio 2026

L’incidente durante le operazioni di pulizia

Un gesto di solidarietà sul lavoro si è trasformato in tragedia alla Carrara Group di Brusaporto, in provincia di Bergamo. Mustapha Ladid, operaio di 32 anni originario del Marocco, è morto dopo due settimane di ricovero in ospedale a seguito di un grave incidente sul lavoro.

Il 28 aprile, durante le operazioni di pulizia di un’autocisterna, gli addetti stavano intervenendo su un mezzo contenente acido solfidrico, una sostanza altamente tossica. Nel corso dell’intervento, uno dei lavoratori sarebbe rimasto intrappolato e privo di sensi, esposto alle esalazioni.

Il tentativo di soccorso e l’esposizione ai gas tossici

Secondo la ricostruzione, Mustapha avrebbe cercato di raggiungere e salvare il collega in difficoltà, entrando nell’area contaminata. In quel momento, però, anche lui sarebbe stato colpito dalle esalazioni tossiche, perdendo i sensi prima di riuscire a mettersi in salvo.

Quando i soccorsi sono arrivati sul posto, le sue condizioni sono apparse immediatamente critiche. Trasportato d’urgenza in ospedale, non si è più ripreso fino al decesso sopraggiunto dopo due settimane.

La vita della vittima e il dolore della famiglia

Mustapha Ladid lavorava da circa cinque anni alla Carrara Group. Si era sposato da meno di due anni e aveva da poco acquistato casa, costruendo nuovi progetti per il futuro.

La sua famiglia era già stata colpita da un altro grave lutto: il fratello era morto in un incidente stradale circa dieci anni fa. Una tragedia che ora si ripete, lasciando un ulteriore vuoto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *