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Orrore nell’istituto di suore: tirate di capelli, schiaffi e calci ai bambini. Le violenze scoperte grazie a un piccolo eroe

Pubblicato il 16 Novembre, 2022

Una bruttissima storia di violenze sui bambini arriva da Ischia, per la precisione dall’Istituto religioso Santa Maria della Provvidenza, a Casamicciola Terme, dove 4 suore sono indagate per aver picchiato e maltrattato i bambini presenti nella struttura. L’accusa nei loro confronti è di maltrattamenti nei confronti di minori, lesioni personali aggravate e violenza privata aggravata.

Violenze inaudite sui bambini: la ricostruzione della drammatica vicenda

Le indagini sono nate dopo una segnalazione di maltrattamenti a danno di minori, che si sono verificati nell’istituto religioso Santa Maria della Provvidenza che ospita minori in attesa di affidamento, adozione o in affido a seguito di provvedimenti giudiziari, o anche minori ospiti esterni a seguito di corrispettivo pagato privatamente dai genitori.

Il filmato che inchioda le 4 suore è stato girato proprio da un minorenne ospite della struttura, nel quale si vede una suora nel refettorio che schiaffeggia un bambino di 4 anni che piange disperato e al quale tira più volte i capelli, noncurante del fatto che gli altri piccoli la implorassero di smettere.

Durante la violenza è intervento anche il fratello di 8 anni del bimbo per difenderlo, che a sua volta è stato colpito da un violento schiaffo che gli ha provocato la fuoriuscita di sangue dal naso.

Le terribili violenze confermate dalle indagini

Le indagini, effettuate tramite attività tecniche e l’interrogazione dei bambini in modalità protetta, hanno permesso di identificare le autrici dei reati nella Madre superiora e nelle altre 3 consorelle in servizio presso l’istituto, dove svolgevano lavori di addette mensa e di doposcuola.

Le attività investigative hanno permesso di ricostruire altre terribili violenze che consistevano in tirate di capelli, schiaffi alla nuca, calci e ciabatte sulle mani. Ai bambini venivano inoltre sottratti i telefonini proprio per impedire di scattare foto e video che testimoniassero le violenze, con l’aggravante di abusare di loro approfittando della loro condizione di inferiorità fisica e psichica determinata dall’età delle vittime e di commettere reati all’interno di un istituto di educazione e formazione. Al rigido controllo delle suore è evidente sfuggito questo piccolo eroe, che con il suo coraggio è riuscito a testimoniare le barbarie che si consumano in quella sorta di istituto-lager.

L’addetta al servizio mensa, una 55enne del Madagascar, è stata arrestata mentre le altre 3 consorelle (l’81enne Madre superiora, una 51enne del Madagascar e una 48enne filippina) sono state sottoposte al divieto di dimora in Campania.

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