Pubblicato il 5 Aprile 2024
L’ipotesi è che non si sia trattato di un incidente o di una tragica scelta. Gli inquirenti ritengono che l’abbia uccisa, che la donna morta dopo la caduta dal balcone a Ostia, in provincia di Roma, sia l’ennesima vittima di un femminicidio.
Per questo è stato fermato il compagno, di nazionalità romena, della 46enne con l’accusa di omicidio.
Angelina Cristina Souares de Souza, era italo-brasiliana e attorno alle 5 del mattino di ieri è precipitata da un palazzo occupato di via Fasan.
La polizia è stata avvertita da una chiamata anonima. Chi chiede l’intervento della polizia specifica pure che una donna si è buttata giù da un balcone, che si è suicidata.
Ma quando gli agenti giungono sul posto, subito si rendono conto che qualcosa non quadra e i riscontri del medico legale non confermano le conseguenze di un atto estremo, rafforzando i dubbi, suggerendo di vederci chiaro.
Di più: subito si sospetta che l’uomo al telefono che ha chiamato la polizia sia proprio il compagno della donna, che al momento del volo fatale era all’interno dello stabile.
Sarebbe stato lui stesso, quindi, a fornire la versione del suicidio, senza farsi, però, riconoscere.
Da lì, il passo è stato breve: sono scattate le manette e adesso si attende la convalida del fermo.
La vittima era imputata in un processo che vede sotto accusa anche un sacerdote allontanato dalla Diocesi di Ascoli nel 2020 nell’ambito di un inchiesta della procura di Ascoli per detenzione e cessione di cocaina e per detenzione e scambio di materiale pedopornografico.

