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Padova

Padova, un virus non dà scampo alla piccola Beatrice: “La nostra bambina era un gioiello della natura”

Pubblicato il 10 Gennaio 2024

È stata una corsa contro il tempo per salvarla, ma Beatrice Angela Gobbo, 5 anni, è morta dopo due giorni in terapia intensiva all’ospedale di Padova.

Era stata colpita da più virus, che non le hanno lasciato scampo.

Il 31 dicembre sera, dopo i festeggiamenti in casa di amici, Beatrice Angela aveva iniziato ad accusare stanchezza. Poco dopo è arrivata la febbre.

Anche il padre, il giorno prima, era rimasto a letto per un attacco febbrile. Ma la bambina accusava anche brividi e un malessere generalizzato.

Trasportata al pronto soccorso pediatrico a Veggiano, la situazione è precipitata in breve tempo e la piccola è stata spostata all’ospedale a Padova.

Da lì l’insorgere di un’emorragia cerebrale, che era stata temporaneamente tamponata con alcune trasfusioni. Poi, giovedì scorso, è stato dichiarato il decesso.

“Come premessa – ha detto il papà a Repubblica – mi raccomando, dite che la nostra bambina era un gioiello della natura, che amava mangiare bene ed era già più grande della sua tenera età”.

I genitori avrebbero voluto donare gli organi della piccola, ma, ha spiegato il padre Giovanni, “Ci è stato riferito che i virus che l’hanno colpita hanno compromesso tutto il corpo rendendo vano il nostro desiderio di donazione”.

L’ultimo saluto a Beatrice Angela sarà venerdì 12 gennaio alle 10 nella basilica di Santa Giustina a Padova. La salma verrà poi trasportata al cimitero di Bosco di Rubano.

Nel frattempo è stata effettuata l’autopsia, che dovrà sciogliere ogni dubbio sulle cause che hanno portato alla morte della bambina.