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Palagonia, 21enne torna in carcere: aggravata la misura cautelare dopo l’attentato incendiario con una Molotov

Pubblicato il 1 Luglio 2026

Eseguita l’ordinanza dei Carabinieri su disposizione del Gip

Un 21enne di Palagonia è stato riportato in carcere dai Carabinieri in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Caltagirone, su richiesta della Procura della Repubblica.

Il provvedimento riguarda A.E., già arrestato nei mesi scorsi nell’ambito dell’inchiesta sull’attentato incendiario avvenuto a Palagonia.

L’inchiesta sull’attentato con una bottiglia Molotov

L’indagine è legata al grave attentato incendiario compiuto la sera del 19 marzo, quando sarebbe stato utilizzato un ordigno incendiario del tipo Molotov.

Dopo l’arresto, eseguito nel mese di aprile, il giovane era stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.

Nuovi elementi portano all’aggravamento della misura

Secondo quanto emerso, i successivi approfondimenti investigativi condotti dai Carabinieri hanno fatto emergere nuovi elementi, ritenuti sufficienti a evidenziare un concreto aggravamento delle esigenze cautelari.

Alla luce di tali risultanze, il Gip ha ritenuto non più adeguata la permanenza dell’indagato agli arresti domiciliari, disponendo il ripristino della custodia cautelare in carcere.

Trasferito nel carcere di Caltagirone

Dopo l’esecuzione dell’ordinanza, il 21enne è stato accompagnato presso la Casa Circondariale di Caltagirone, dove resterà a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Vale la presunzione di innocenza

Le autorità ricordano che il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, l’indagato deve essere considerato presunto innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna, come previsto dall’ordinamento italiano.

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