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Palermo

Palermo, bambino di 2 anni ricoverato per avere ingerito hashish: “Secondo caso in pochi giorni”

Pubblicato il 22 Giugno 2023

Erano in casa di alcuni parenti quando si sono resi conto che il figlio iniziava a essere poco reattivo e sembrava quasi in un stato di torpore. Una circostanza insolita che ha convinto una coppia a portare il figlio di due anni in ospedale dove i medici hanno scoperto che aveva ingerito dell’hashish.

Succede a Palermo. Il piccolo è ricoverato da mercoledì sera al Di Cristina e le sue condizioni sono in miglioramento. Si tratta dell’ennesimo episodio in città. Indaga la polizia sotto il coordinamento della Procura presso il Tribunale per i minorenni.

Gli investigatori, informati dai medici che hanno preso in cura il bambino, hanno avviato i primi accertamenti cercando di ricostruire l’accaduto per chiarire i contorni della vicenda. I genitori si sarebbero mostrati collaborativi sia con i sanitari sia con la polizia, raccontando di essere andati a casa di parenti dove il piccolo, lontano dagli occhi di tutti, avrebbe raccolto qualcosa da terra e l’avrebbe ingerito. Da qui i primi sintomi, che avrebbero spinto il padre e la madre ad approfondire il problema recandosi subito in ospedale dove gli esami del sangue hanno evidenziato nel sangue tracce di Thc, il principio attivo dell’hashish.

Dal suo ingresso al Di Cristina il bambino è rimasto sott’osservazione dei medici, accanto alla madre che non l’ha lasciato solo per un momento. Non appena il personale sanitario avrà scritto la relazione da consegnare alla polizia, la Procura presso il Tribunale per i minorenni valuterà le prossime mosse. Anche se, stando a quanto ricostruito, sembrerebbe che si tratti del primo episodio per questa famiglia, in cui sono presenti anche altri bambini piccoli e che non avrebbe alcun precedente legato al mondo della droga. Dunque potrebbe non essere necessario attivare alcun percorso con i servizi sociali.

“È il secondo caso in pochi giorni. Bisogna sottolineare – dice la dottoressa Desirée Farinella, responsabile della direzione medica del Di Cristina – la pericolosità dell’assunzione accidentale delle droghe. L’uso domestico o la manipolazione domestica delle cosiddette droghe leggere ha dei rischi anche molto seri sulla salute dei bambini. Bisogna mantenere alto il livello d’informazione sul fenomeno in stretta la collaborazione con le procure a tutela dei bambini”.