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Palermo, dissesto al Comune, Chinnici: “La città sprofonda”. Gerlarda e Caronia: “Il re è finalmente nudo”

«La delibera proposta dal Ragioniere generale per l’immediata dichiarazione del dissesto del Comune di Palermo fa finalmente chiarezza sui conti disastrati della città: l’ipotesi del pre-dissesto a cui sta lavorando l’Amministrazione è sfumata, nonostante i tentativi della giunta di prendere tempo bloccando la delibera degli uffici.

«La delibera proposta dal Ragioniere generale per l’immediata dichiarazione del dissesto del Comune di Palermo fa finalmente chiarezza sui conti disastrati della città: l’ipotesi del pre-dissesto a cui sta lavorando l’Amministrazione è sfumata, nonostante i tentativi della giunta di prendere tempo bloccando la delibera degli uffici.

Orlando venga subito in consiglio comunale e dica alla città come stanno realmente le cose.

Mentre qualcuno si trastulla con la campagna elettorale, Palermo affonda fra i disastri di Orlando e della sua giunta dei peggiori.

Neanche i 75 milioni romani riusciranno a salvare il Comune, la cui voragine nei conti è praticamente senza fondo; un pericolo che avevamo previsto per tempo, chiedendo un patto fra tutti i partiti che il sindaco ha invece rifiutato mandando la città a sbattere.

Serve una seduta urgente del consiglio comunale per dire ai palermitani che siamo al default».

Lo dichiara il capogruppo di Italia Viva in Consiglio comunale, Dario Chinnici.

Marianna Caronia e Igor Gelarda, del Gruppo Consiliare Lega Salvini Premier dichiarano: “Il Re è finalmente nudo e nessuna bugia può più trovare strada in alcun atto amministrativo della città, della Giunta, del Consiglio comunale.
Palermo è in dissesto funzionale e Leoluca Orlando deve prenderne atto senza continuare a tentare azioni mistificatorie e dilatorie.
Spiace solo che tutto questo si sarebbe potuto evitare, limitando i danni per la città e i cittadini, se Orlando avesse da tempo presentato le dimissioni o se, di fronte alla sua caparbia difesa del fortino assediato e cadente, tutte le forze politiche di opposizione avessero sostenuto e votato la mozione di sfiducia.
Quella mozione è invece rimasta ferma perché, nonostante l’opposizione conti sulla maggioranza in Consiglio, ha raccolto solo 9 firme. Oggi, spiace dirlo, chi ha sostenuto l’inutilità di quella mozione deve spiegare perché tenere Leoluca Orlando e la sua squadra di incapaci al Governo sia stato un bene per la città. Oggi qualcuno deve spiegare ai cittadini, alle imprese e a coloro che fra poche settimane non avranno più i servizi perché avere ancora Orlando a Palazzo delle Aquile sia un bene.”

Igor Gelarda
Dario Chinnici
Marianna Caronia


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