Pubblicato il 25 Aprile 2026
Celebrazioni e partenza della marcia
Migliaia di persone hanno partecipato a Palermo alle iniziative per il 25 aprile, dando vita a un lungo corteo per celebrare la Liberazione. La manifestazione è partita da via Libertà, subito dopo la cerimonia istituzionale svoltasi nel Giardino Inglese.
Nel parco, dedicato a Piersanti Mattarella, assassinato nel 1980, sono state deposte corone d’alloro e fiori in memoria dei caduti, in particolare presso il cippo dedicato a Pompeo Colajanni, comandante Barbato, e davanti alla lapide che ricorda i caduti di Cefalonia.
Tensioni durante gli interventi istituzionali
Durante la cerimonia non sono mancati momenti di tensione. Il sindaco Roberto Lagalla è stato contestato da alcuni presenti, con cori come “vergogna” e “dimettiti”, mentre interveniva insieme al presidente dell’Anpi Palermo, Ottavio Terranova.
Un corteo partecipato e ricco di simboli
Ad aprire la manifestazione una grande riproduzione della Costituzione italiana, seguita dallo striscione della Cgil. In piazza si sono ritrovati famiglie, associazioni, collettivi e rappresentanti dell’Anpi, a testimonianza di una partecipazione ampia e trasversale.
Tra gli elementi più visibili, anche una grande bandiera palestinese lunga circa 20 metri, portata dai manifestanti.
Messaggi politici e destinazione finale
Nel corso del corteo si sono levati cori e slogan dedicati alla liberazione di Gaza e dei territori palestinesi, mentre i partecipanti si dirigevano verso piazza Massimo, dove era previsto il comizio conclusivo.
Sicurezza e presenza delle forze dell’ordine
L’intera manifestazione si è svolta sotto controllo, con un imponente dispiegamento di forze dell’ordine, tra agenti della Digos, polizia e carabinieri, presenti sia alla cerimonia istituzionale sia lungo il percorso del corteo, che si è mantenuto pacifico.

