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Palermo, riqualificazione dell’istituto Roosevelt: diventerà polo d’eccellenza per ambiente e salute

Pubblicato il 29 Novembre, 2020

Nuova vita per l’ex Istituto Roosevelt di Palermo. I padiglioni Roosevelt ospiteranno il Centro internazionale di eccellenza per la sostenibilità ambientale e per la salute dell’uomo della Regione Siciliana. Il governo regionale ha approvato infatti – su proposta degli assessori all’Ambiente Toto Cordaro e alla Salute Ruggero Razza – il progetto di riqualificazione della struttura nel borgo marinaro dell’Arenella. Il provvedimento – che fa seguito anche ad un sopralluogo di alcuni mesi fa – coinvolge l’Arpa Sicilia – alla quale nel marzo 2018 è stata assegnata l’area demaniale – e tre tra i principali enti di ricerca presenti nell’Isola, il Cnr (Centro nazionale per le ricerche), l’Ismett (Istituto mediterraneo per i trapianti e terapie ad alta specializzazione) e l’Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare).

Si prevedono dunque la ristrutturazione dell’area e l’adeguamento delle infrastrutture con dotazioni di tecnologia avanzate ma anche la riqualificazione e la valorizzazione dell’intera zona, da tempo dismessa e in stato di abbandono e degrado, per garantire strutture adeguate per gli operatori della ricerca e la fruizione da parte dei cittadini di Palermo. Sotto il profilo della sostenibilità, il progetto mira a rendere l’area ex Roosevelt un caso esemplare di utilizzo di soluzioni e tecnologie “pulite”. Inoltre, sia il restauro degli edifici storici sia la sistemazione complessiva degli spazi adibiti a servizi pubblici risponderanno agli standard più avanzati di efficienza energetica e di riduzione dell’impatto ambientale. Il progetto è inoltre innovativo poiché è stato concepito per individuare un criterio di uso degli ambienti che miri a incoraggiare creatività e interazione. La progettazione degli spazi di lavoro e delle aree pubbliche sarà, infatti, prioritariamente orientata all’obiettivo di favorire, ospitare e rappresentare pubblicamente quei processi di open innovation ai quali il progetto si ispira, congiuntamente a una forte identità architettonica”.

Con un costo complessivo previsionale di circa 60 milioni di euro (inseriti nel Recovery plan della Regione), gli obiettivi principali sono potenziamento della rete dei laboratori nel campo della scienza della vita e dell’ambiente, formazione e disseminazione, trasferimento tecnologico. In questo modo si potranno agevolare start up e aziende in fase di crescita, che potranno trovare spazi a uso ufficio, spazi produttivi e laboratori attrezzati all’interno del centro. Si tratterà di strutture modulari già attrezzate e pronte all’uso, all’interno delle quali si potrà usufruire di un programma di accelerazione e consolidamento, di sportelli informativi mirati, di agevolazioni per l’acquisto d’impianti tecnologici, oltre ad altre opportunità derivanti dal sistema territoriale di innovazione. Questo permetterà al centro di candidarsi quale Polo di riferimento nazionale per tematiche di ricerca di elevato interesse nei settori dell’ambiente, della salute dell’ecosistema e dell’uomo, ma anche in quello delle scienze della vita.

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