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Palermo, nuove cartoline contro i boss mafiosi: anche Sferracavallo si riempie di messaggi anti-pizzo

Pubblicato il 10 Luglio 2026

Quarta iniziativa anonima contro il racket nel capoluogo siciliano

Prosegue a Palermo la campagna di sensibilizzazione contro la mafia attraverso la diffusione di cartoline e adesivi rivolti ai boss mafiosi tornati in libertà. Dopo le precedenti iniziative nei quartieri Uditore-Passo di Rigano, San Lorenzo e Acquasanta, questa volta i messaggi sono comparsi nella borgata di Tommaso Natale/Sferracavallo.

L’iniziativa, della quale non sono ancora stati identificati gli autori, continua ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica e dei media, rafforzando il messaggio di contrasto al fenomeno del racket.

Sferracavallo al centro dell’iniziativa dopo le intimidazioni agli imprenditori

La scelta di Sferracavallo non appare casuale. Nelle ultime settimane il quartiere è stato infatti teatro di gravi episodi intimidatori ai danni di imprenditori e commercianti, finiti nel mirino del racket delle estorsioni.

Tra le attività colpite figurano la pizzeria Ulisse e il ristorante Brigantino, entrambi presi di mira con richieste riconducibili al fenomeno del pizzo.

Il messaggio rivolto ai boss scarcerati

Le cartoline riportano un testo chiaro e diretto, rivolto ai boss condannati per associazione mafiosa e successivamente scarcerati. Il messaggio recita: “Ai boss condannati per mafia e scarcerati: bentornati, ci auguriamo che il carcere vi abbia rieducati. Tuttavia, se proverete a chiedere il pizzo, noi vi denunceremo e voi tornerete in carcere”.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di ribadire la volontà dei cittadini e degli operatori economici di non piegarsi alle estorsioni, incoraggiando la denuncia di ogni eventuale tentativo di imposizione del pizzo.

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