« Torna indietro

Brescia

Palermo, presunta truffa alla Reset: nove dipendenti sottoposti a obbligo di firma

Pubblicato il 16 Giugno 2026

Indagine della Digos su assenze dal lavoro e false attestazioni di presenza

La polizia ha eseguito una misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria nei confronti di nove dipendenti della Reset, società partecipata del Comune di Palermo impegnata nella gestione del verde pubblico e di altri servizi cittadini.

Il provvedimento è stato disposto dal Gip di Palermo su richiesta della Procura, al termine di un’indagine condotta dalla Digos che ha portato alla contestazione dei reati di truffa aggravata in concorso e, per due degli indagati, anche di peculato.

Un dipendente raggiunto da un avviso di garanzia

Nell’ambito della stessa inchiesta, un ulteriore impiegato ha ricevuto un avviso di garanzia, mentre proseguono gli accertamenti degli investigatori sulla vicenda.

Secondo quanto emerso dalle indagini, sarebbe stata messa in piedi una vera e propria rete di complicità tra alcuni dipendenti, finalizzata a simulare la regolare presenza in servizio e a consentire assenze ingiustificate durante l’orario di lavoro.

Le accuse: assenze dal servizio e presenze falsamente certificate

Gli investigatori avrebbero documentato numerosi episodi nei quali gli indagati si allontanavano dal posto di lavoro contando su sistematiche false attestazioni della propria presenza, creando così un meccanismo che avrebbe consentito di eludere i controlli aziendali.

Sotto la lente anche un capo squadra e rappresentante sindacale

Tra le posizioni ritenute più gravi dagli inquirenti vi sarebbe quella di un dipendente che ricopriva il ruolo di capo squadra e rappresentante sindacale. Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe utilizzato abitualmente l’orario di servizio per occuparsi di questioni personali, impiegando inoltre in modo improprio un veicolo aziendale.

Informata la società per eventuali provvedimenti disciplinari

La misura cautelare è stata comunicata ai vertici della Reset, che potranno ora valutare l’adozione di eventuali provvedimenti disciplinari nei confronti dei dipendenti coinvolti nell’inchiesta.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *