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Palermo ricorda Pio La Torre e Rosario Di Salvo a 44 anni dall’agguato mafioso

Pubblicato il 30 Aprile 2026

Foto: Ansa.it

Una corona di fiori è stata deposta in via Li Muli, a Palermo, nel punto in cui 44 anni fa la mafia assassinò Pio La Torre e il suo collaboratore e autista Rosario Di Salvo. Alla commemorazione era presente anche Franco La Torre, figlio dell’ex segretario regionale del Partito Comunista Italiano.

Franco La Torre: “Il ricordo deve diventare impegno”

Nel corso della cerimonia, Franco La Torre ha sottolineato il valore della memoria come strumento di responsabilità civile e collettiva.

Il ricordo rappresenta una tappa fondamentale di un percorso che conduce all’impegno concreto e non può limitarsi alla semplice commemorazione”, ha dichiarato. Ha inoltre evidenziato l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni nella conoscenza di vicende che appartengono alla storia del Paese ma che rischiano di apparire lontane nel tempo.

Secondo La Torre, è essenziale trasmettere ai più giovani la consapevolezza di quanto accaduto, anche a chi è nato molti anni dopo quei tragici eventi.

Il Pd difende la legge Rognoni-La Torre

Durante la commemorazione è intervenuto anche Anthony Barbagallo, segretario regionale del Partito Democratico, che ha ricordato come quest’anno ricorra non solo il 44esimo anniversario dell’uccisione di La Torre e Di Salvo, ma anche il cinquantesimo anniversario della relazione antimafia.

Barbagallo ha ribadito la centralità della legge Rognoni-La Torre nella lotta contro la criminalità organizzata, criticando chi ne mette in discussione l’impianto normativo.

La legge Rognoni-La Torre non deve essere toccata”, ha affermato con decisione, sottolineando invece la necessità di rafforzare gli strumenti legati alle confische e ai sequestri dei beni mafiosi per renderli ancora più efficaci.

Il ricordo della Cgil e il messaggio di unità

Anche Alfio Mannino, segretario regionale della Cgil, ha voluto ricordare il pensiero e l’impegno politico di Pio La Torre.

Mannino ha evidenziato come La Torre abbia fondato la propria azione su due pilastri fondamentali: la lotta alla mafia e alla criminalità organizzata e l’affermazione dei valori della pace.

Ha inoltre ricordato l’insegnamento lasciato dal dirigente politico siciliano, cioè la necessità di affrontare queste battaglie attraverso una forte collaborazione tra istituzioni, mondo del lavoro e forze democratiche e progressiste.

Le autorità presenti alla commemorazione

Alla cerimonia hanno partecipato numerosi rappresentanti delle istituzioni e della politica. Presenti, tra gli altri, una delegazione del Partito Democratico con la vicesegretaria Valentina Chinnici e il deputato Beppe Provenzano, componente della Commissione Antimafia.

Hanno preso parte all’evento anche l’assessore comunale Fabrizio Ferrandelli, in rappresentanza del sindaco di Palermo Roberto Lagalla, il presidente della Commissione Antimafia regionale Antonello Cracolici, l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato, il questore Vito Calvino e il prefetto Massimo Mariani.

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