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Papa Leone prega sulle tombe dei migranti al cimitero di Lampedusa

Pubblicato il 4 Luglio 2026

Preghiera al cimitero dei migranti di Cala Pisana

Papa Leone ha iniziato la sua visita a Lampedusa con un momento di intensa raccoglimento al cimitero di Cala Pisana, dove riposano molti migranti che hanno perso la vita durante la traversata del Mediterraneo.

Il Pontefice ha deposto un omaggio floreale sulle tombe e si è fermato in preghiera davanti alle sepolture dei migranti senza nome, contrassegnate da croci realizzate con il legno recuperato dalle imbarcazioni naufragate. Un gesto dal forte valore simbolico per ricordare le vittime delle migrazioni e richiamare l’attenzione sulla tragedia che continua a consumarsi nel Mediterraneo.

Il passaggio simbolico alla Porta d’Europa

Dopo la visita al cimitero, il Papa ha raggiunto la Porta d’Europa, il monumento in ceramica e ferro che rappresenta uno dei simboli più significativi dell’accoglienza e dell’arrivo dei migranti nel continente europeo.

Qui ha incontrato brevemente una famiglia di migranti, prima di attraversare da solo la grande scultura. Durante il passaggio ha poggiato una mano sulla struttura, soffermandosi poi a osservare il mare, mentre all’orizzonte era visibile una nave militare.

Il momento di silenzio davanti al mare

Terminato l’attraversamento della Porta d’Europa, Papa Leone è sceso da solo lungo la scogliera. Il forte vento ha fatto volare via la papalina e ha mosso la sua veste, mentre il Pontefice è rimasto a lungo in silenzio con lo sguardo rivolto verso il Mediterraneo.

L’immagine ha assunto un significato profondamente simbolico, trasmettendo un messaggio che invita a considerare il Mediterraneo come un luogo di speranza e di incontro, e non soltanto come teatro di tragedie e perdite umane.

La benedizione del nuovo Molo Francesco

La visita è poi proseguita al Molo Favarolo, dove Papa Leone ha scoperto e benedetto una targa dedicata a Papa Francesco. Da oggi il porto assumerà ufficialmente il nome di Molo Francesco, in ricordo dell’attenzione che il Pontefice argentino ha sempre dedicato al tema delle migrazioni e dell’accoglienza.

L’incontro con i migranti ospitati nell’hotspot

L’ultima tappa della visita è stata dedicata all’incontro con 15 migranti ospitati nell’hotspot dell’isola, gestito dalla Croce Rossa. Papa Leone ha salutato personalmente ciascuno di loro, stringendo la mano a tutti i presenti e dedicando alcuni momenti di vicinanza e ascolto.

L’intera visita a Lampedusa è stata caratterizzata da gesti di forte valore simbolico, che hanno ribadito l’attenzione della Chiesa verso le persone costrette a lasciare il proprio Paese in cerca di sicurezza e di un futuro migliore.

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