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Il Papa ai sacerdoti: “Non chiudete mai la porta”

Pubblicato il 26 Aprile 2026

Un invito all’accoglienza senza barriere

Durante l’omelia celebrata nella Basilica di San Pietro, in occasione dell’ordinazione di nuovi sacerdoti della diocesi di Roma, il Pontefice ha lanciato un messaggio chiaro e diretto: la Chiesa deve rimanere sempre aperta a tutti. Ha esortato i nuovi presbiteri a non ostacolare mai l’accesso alla fede e alla salvezza, ribadendo con forza: “Non nascondete mai questa porta santa, non bloccatela e non diventate un impedimento per chi desidera entrare”.

Una Chiesa aperta in tempi di ‘distanza’

Il Papa ha sottolineato come, soprattutto oggi, si percepisca in molti contesti una crescente distanza tra le persone e la Chiesa. Proprio per questo motivo, ha invitato i sacerdoti a mantenere un atteggiamento opposto alla chiusura: “Tenete sempre la porta aperta”, ha insistito, spiegando che il loro ruolo non è quello di selezionare o escludere, ma di accompagnare.

Ha poi chiarito con una metafora incisiva: “Voi siete un canale, non un filtro”, indicando che il compito del sacerdote è favorire l’incontro tra le persone e la grazia, senza frapporre ostacoli.

Vicinanza all’umanità sofferente

Nel cuore del suo messaggio, il Pontefice ha richiamato i sacerdoti a una profonda empatia verso il mondo: “Sentitevi parte dell’umanità sofferente”, un’umanità che cerca speranza e una vita piena.

Questo invito rappresenta un richiamo a vivere il ministero non in modo distante o formale, ma con partecipazione autentica, condividendo le fatiche e le attese delle persone.

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