Pubblicato il 9 Maggio 2026
Non rispetta la sorveglianza speciale e torna in strada
La Polizia di Stato ha arrestato un giovane parcheggiatore abusivo accusato di aver violato le prescrizioni previste dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale.
Si tratta di un 28enne catanese che, già nelle scorse settimane, era stato fermato dagli agenti della squadra volanti della Questura di Catania dopo aver reagito con violenza durante un controllo di polizia, opponendo resistenza agli operatori.
Evade dai domiciliari per tornare a fare il parcheggiatore abusivo
Dopo il precedente arresto, l’uomo era stato sottoposto agli arresti domiciliari. Tuttavia, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe lasciato la propria abitazione senza autorizzazione per raggiungere nuovamente l’area di piazza Borsellino, dove avrebbe ripreso l’attività di parcheggiatore abusivo.
Gli agenti lo hanno individuato mentre cercava di ottenere denaro dagli automobilisti in cerca di un posto auto negli stalli pubblici gratuiti della zona.
Numerosi precedenti e atteggiamenti aggressivi
Il 28enne era già noto alle forze dell’ordine per diversi episodi analoghi. In più occasioni, infatti, sarebbe stato sorpreso a chiedere con insistenza somme di denaro a turisti e automobilisti, assumendo spesso atteggiamenti aggressivi e intimidatori.
Molti cittadini, soprattutto visitatori non a conoscenza del fenomeno, finiscono per pagare temendo possibili danni alle proprie auto oppure credendo erroneamente che si tratti di un’attività autorizzata.
Tentata fuga e nuovo arresto
Alla vista delle pattuglie della Questura, il giovane avrebbe tentato di allontanarsi rapidamente per evitare il controllo. I poliziotti, però, sono riusciti a bloccarlo e ad arrestarlo con l’accusa di evasione.
Resta valida, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza dell’indagato fino a eventuale condanna definitiva.
In attesa del rito direttissimo
Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, il 28enne è stato trasferito nelle camere di sicurezza della Questura, dove rimarrà in attesa del giudizio con rito direttissimo.

