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Parte a Catania, Palermo e Messina per 180 ragazzi il progetto di reinserimento sociale “Giovani al…Centro!”

Una seconda chance a quasi duecento ragazzi autori di reati – con provvedimenti giudiziari o a fine pena – ma anche portatori di disagio psichico delle province di Catania, Palermo e Messina: è questo il messaggio alla base del progetto di reinserimento sociale “Giovani al… Centro!” finanziato nell’ambito del bando nazionale “Cambio Rotta” pubblicato dalla Fondazione “Con i bambini”. Un progetto importante, realizzato con una larga rete di attori sociali pubblici e privati, con Uffici del Servizio Sociale della Giustizia Minorile (USSM), Servizi sociali territoriali, servizi specialistici delle Aziende Sanitarie Provinciali (in primis neuropsichiatrie infantili e dipartimento di salute mentale), Istituti Penitenziari Minorili di Catania e Acireale, scuole, cooperative sociali e associazionismo del territorio.

Sempre più spesso la forte interconnessione tra disturbi della mente e reati commessi risalta in modo chiaro ed inequivocabile. Attraverso una precisa segnalazione dei casi ed un protocollo d’intervento integrato che porterà alla stesura a più mani di Piani Educativi di Riabilitazione Personalizzati (PERP) in formato elettronico, giovani e famiglie coinvolti avranno la possibilità di essere seguiti in un progetto di reinserimento sociale specifico

A supporto dei piani individualizzati ci saranno doti formative e sportive, tirocini lavorativi retribuiti, un’educativa dedicata, un supporto psicologico e un’azione di mediazione penale.

Infine una parte del progetto, solo su Catania, sperimenterà azioni di cittadinanza attiva e diffusione di legalità con l’attivazione di “Piazze per la legalità”, manifestazioni organizzate a Librino, San Berillo, Antico Corso, ed in altri quartieri e zone a rischio che vedranno interagire associazionismo, partner del progetto, abitanti del quartiere e giovani delle scuole.

Ente capofila del progetto è la cooperativa sociale “Marianella Garçia” – quest’anno al suo trentacinquesimo anno di attività – che da sempre si occupa di disagio giovanile nelle periferie catanesi. Nella città etnea altri partner sono “Officine Culturali”, impegnati in laboratori e visite guidate alla ricerca della valorizzazione delle bellezze nostrane presso le scuole “Pestalozzi” di Librino e “Italo Calvino” di Canalicchio, “Associazione Musicale Etnea”, “Trame di Quartiere”, “Oltre Frontiera”, “Talità Kum”, la cooperativa “Prospettiva”. Nella città peloritana in campo la cooperativa e associazione di volontariato” S. Maria La Strada”e  l’I.C. “La Pira Gentiluomo” mentre nel capoluogo siciliano saranno protagonisti il Centro di Accoglienza “Padre Nostro”, il circolo ACLI “Padre Pino Puglisi” e l’I.C. “Pino Puglisi”

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