Pubblicato il 15 Marzo 2026
Dichiarazioni delle Guardie Rivoluzionarie iraniane
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane (Pasdaran) hanno diffuso un comunicato nel quale rivolgono minacce esplicite contro il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, sostenendo che continueranno a dargli la caccia.
Nel testo si afferma che l’incertezza sul destino del leader israeliano e l’ipotesi di una sua fuga dai territori occupati insieme alla famiglia rappresenterebbero un segnale della profonda crisi e instabilità del fronte sionista.
Secondo quanto dichiarato dai Pasdaran, se Netanyahu fosse ancora vivo, l’Iran continuerà a inseguirlo con ogni mezzo fino a eliminarlo, definendolo nel comunicato “un criminale assassino di bambini”.
Operazione militare e obiettivi colpiti
Nel comunicato, le Guardie Rivoluzionarie affermano inoltre che gli obiettivi legati ai “terroristi sionisti e americani” sono stati colpiti duramente durante quella che viene descritta come la prima fase di una vendetta per il sangue dei martiri iraniani.
Secondo la versione fornita dall’Iran, diverse postazioni nei territori occupati e tre basi statunitensi nella regione sarebbero state distrutte grazie a un’operazione congiunta condotta dalle forze dei Pasdaran.
Sirene, vittime e impatto dei missili
Il comunicato prosegue sostenendo che le sirene delle ambulanze e le ammissioni delle istituzioni israeliane sull’aumento di morti e feriti dimostrerebbero la portata dell’attacco iraniano.
Le Guardie Rivoluzionarie affermano che missili pesanti avrebbero colpito in particolare i settori industriali di Tel Aviv, provocando danni rilevanti alle infrastrutture.
Attacchi anche contro basi militari statunitensi
Secondo la stessa dichiarazione, missili e droni iraniani avrebbero colpito anche strutture militari americane nella regione. Tra gli obiettivi indicati figurano:
- la base aerea di Harir a Erbil
- la base di Ali Salem
- la base di Arifjan
I Pasdaran sostengono che queste installazioni sarebbero state distrutte o gravemente danneggiate da attacchi condotti con armamenti avanzati iraniani.

