Pubblicato il 14 Luglio 2025
Tre anni di pedaggi non saldati con la scusa della carta “non funzionante”
Un artigiano 41enne della provincia di Asti è stato condannato a un anno e 10 mesi di reclusione e dovrà pagare anche una multa di 9.600 euro per aver attraversato 483 volte i caselli dell’autostrada A21 senza mai pagare il pedaggio.
I fatti tra il 2019 e il 2022
Dal 2019 al 2022, l’uomo ha ripetutamente percorso l’autostrada A21 Torino-Brescia, in particolare nel tratto in provincia di Pavia, tra Casteggio, Broni, Stradella e Voghera, dove transitava per motivi legati alla sua attività artigianale.
Ogni volta che si presentava al casello, fermava il proprio furgone davanti alla sbarra e dava sempre la stessa giustificazione: “Non mi funziona il bancomat, alzatemi la sbarra e pagherò dopo”.
Secondo quanto emerso durante le indagini, nessuno dei pagamenti promessi è mai stato effettuato. Scaduti i 15 giorni previsti per saldare il pedaggio tramite bollettino postale, Satap – la società allora concessionaria dell’autostrada – non ha mai ricevuto alcun versamento.
Nessuna risposta ai solleciti
La società ha provato più volte a contattare l’automobilista via PEC, senza ricevere alcuna risposta. I dipendenti ai caselli, che hanno avuto a che fare direttamente con l’uomo, hanno confermato che si trattava di un comportamento sistematico, reiterato con scuse sempre simili.
La condanna
Dopo la denuncia presentata da Satap, la Procura di Pavia ha avviato un’indagine che ha portato al rinvio a giudizio dell’artigiano, residente a Chieri.
Difeso d’ufficio dall’avvocato Angelo Rovegno di Vigevano, l’uomo è stato infine condannato a 1 anno e 10 mesi di carcere, oltre alla sanzione pecuniaria di 9.600 euro.
Il danno economico complessivo derivante dai pedaggi non pagati è stato stimato in circa 7.000 euro.

