Pubblicato il 30 Aprile 2026
Una rete capillare di oltre 7.500 sedi
È ora possibile richiedere il rilascio e il rinnovo del passaporto in circa 7.500 uffici postali distribuiti su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa coinvolge 6.932 sedi aderenti al progetto Polis, pensato per sostenere lo sviluppo economico e sociale nei piccoli comuni, affiancate da 431 uffici situati nelle principali città italiane, tra cui Roma, Milano, Napoli, Firenze, Bologna, Verona, Venezia e Cagliari.
Un servizio ormai consolidato su scala nazionale
Avviato in via sperimentale a marzo 2024 nella provincia di Bologna, il servizio è stato esteso con successo a tutta Italia nei tempi previsti. Fino ad oggi sono stati emessi circa 206mila passaporti, di cui ben 156mila nei comuni inclusi nel progetto Polis.
Uno dei principali vantaggi è la possibilità di evitare la Questura e scegliere la consegna del documento direttamente a domicilio, opzione preferita da 8 cittadini su 10 nei piccoli centri.
Il ruolo strategico di Poste Italiane
L’iniziativa rafforza il ruolo di Poste Italiane come punto di riferimento per l’accesso ai servizi pubblici, resa possibile grazie alla collaborazione con il Ministero dell’Interno e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Nel complesso, gli uffici coinvolti nel progetto hanno già erogato oltre 222mila servizi della Pubblica Amministrazione, tra cui passaporti, certificazioni pensionistiche e documenti anagrafici.
Impatto economico e obiettivi del progetto Polis
Il progetto Polis ha generato un impatto economico rilevante, contribuendo con oltre 1 miliardo di euro al PIL, creando più di 18.500 posti di lavoro e producendo 484 milioni di euro in redditi da lavoro.
Lanciato nel gennaio 2023, il progetto consente ai cittadini dei comuni con meno di 15mila abitanti di accedere facilmente ai servizi pubblici vicino casa, favorendo inclusione digitale e coesione sociale e contrastando il rischio di isolamento delle aree interne.
L’investimento complessivo ammonta a 1,2 miliardi di euro, di cui 800 milioni provenienti dal piano complementare al PNRR e 400 milioni stanziati direttamente da Poste Italiane.

