Pubblicato il 31 Marzo 2026
Un’opera da 4 milioni sotto accusa
Nuovo crollo per la passerella ciclopedonale che dovrebbe collegare Crotta d’Adda, nel Cremonese, a Maccastorna, nel Lodigiano. Si tratta del quinto cedimento in appena due mesi per un’infrastruttura realizzata nell’ambito della ciclovia VenTo, con un investimento di 4 milioni di euro finanziati da Regione Lombardia.
Un progetto nato con grandi ambizioni, ma che oggi appare sempre più lontano dal completamento e in forte perdita di credibilità.
L’ultimo crollo del 30 marzo
L’episodio più recente si è verificato nel pomeriggio di lunedì 30 marzo, quando è crollata la parte della struttura più vicina alla sponda lodigiana.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto a mettere in sicurezza la porzione rimasta sospesa, insieme al sindaco di Crotta d’Adda, Sebastiano Baroni.
Una serie di cedimenti ravvicinati
Il nuovo crollo si aggiunge a una lunga sequenza di episodi simili: altri cedimenti si erano già verificati il 13, 16 e 19 febbraio, oltre al primo marzo.
Da settimane l’area è interdetta al pubblico, mentre si attende ancora la rimozione dei detriti finiti nel fiume.
Indagini e verifiche tecniche
La vicenda è ora al centro dell’attenzione della Procura di Lodi, che ha avviato accertamenti per chiarire le cause dei continui crolli.
Nei giorni scorsi è stato effettuato un sopralluogo tecnico con i periti incaricati, mentre le operazioni di sgombero del corso d’acqua dovrebbero partire a breve.
Cresce la protesta di cittadini e amministratori
Intanto aumenta la pressione da parte dei sindaci del territorio e la protesta dei cittadini, sempre più critici nei confronti di un’opera costosa che viene ormai definita da molti “inutile e dannosa”.

