Pubblicato il 10 Maggio 2026
Controlli dei Carabinieri nell’abitazione del 39enne
I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Paternò, con il supporto del Nucleo Cinofili di Nicolosi e dello Squadrone Eliportato Carabinieri “Sicilia”, hanno denunciato a piede libero un uomo di 39 anni residente nel comune etneo. L’uomo, già sottoposto agli arresti domiciliari, è ritenuto responsabile di evasione e detenzione abusiva di munizioni, nel rispetto della presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.
L’operazione rientra nei servizi di controllo del territorio predisposti dall’Arma per monitorare i soggetti sottoposti a misure restrittive, con particolare attenzione al rispetto delle disposizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria.
L’uomo assente durante il controllo
Nel corso di un controllo serale, i militari si sono recati presso l’abitazione del 39enne per verificare la sua presenza in casa. Una volta arrivati, però, hanno accertato che l’uomo non si trovava nell’abitazione.
Dopo le verifiche effettuate tramite la Centrale Operativa e la consultazione delle banche dati, i Carabinieri hanno scoperto che il 39enne non era autorizzato ad allontanarsi dai domiciliari, configurando così una violazione della misura cautelare.
La perquisizione e il ritrovamento delle munizioni
Poco dopo, l’uomo è rientrato nell’abitazione ed è stato immediatamente sottoposto a perquisizione personale e domiciliare.
Durante i controlli, eseguiti con il supporto dei reparti specializzati, i Carabinieri hanno rinvenuto una pistola a salve priva del tappo rosso, nascosta all’interno della cucina. Inoltre, sono state trovate cartucce di diverso calibro, occultate in un borsello tra i rifiuti presenti sul balcone.
Tutto il materiale scoperto è stato sequestrato dai militari.
Scoperto anche un impianto di videosorveglianza abusivo
Nel corso degli accertamenti, i Carabinieri hanno individuato anche un sistema di videosorveglianza abusivo, composto da telecamere installate in modo non visibile dall’esterno e puntate verso la pubblica via.
Secondo quanto emerso, l’impianto sarebbe stato utilizzato per controllare i movimenti nei pressi dell’abitazione.
Sulla base degli elementi raccolti, che saranno valutati nelle sedi competenti, per il 39enne è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria.

