Pubblicato il 4 Luglio 2026
Momenti di paura dopo una cena in un ristorante di Roma
Grande paura per Aldo Montano, ex campione olimpico di scherma, che è stato ricoverato d’urgenza in ospedale dopo essere stato colpito da uno shock anafilattico in seguito a una cena consumata in un ristorante della Capitale.
A raccontare quanto accaduto è stato lo stesso Montano attraverso un post pubblicato sui social, dove ha spiegato di aver informato preventivamente il personale del locale della sua grave allergia alla caseina, la principale proteina del latte.
Il racconto di Montano: “Non è un’intolleranza, è un’allergia potenzialmente mortale”
Nel suo messaggio, l’ex sciabolatore ha descritto i drammatici momenti vissuti.
“Ancora una corsa in ospedale. Ancora adrenalina, paura e farmaci. La mia vita è rimasta appesa a un filo”, ha scritto, pubblicando una foto che lo ritrae con la maschera per l’ossigeno.
Montano ha voluto ribadire che la sua condizione non è una semplice intolleranza alimentare né una scelta legata alla dieta, ma una patologia che può avere conseguenze fatali. Nonostante avesse segnalato chiaramente la propria allergia al personale del ristorante, qualcosa sarebbe andato storto, provocando la violenta reazione allergica.
L’appello sulla sicurezza delle allergie alimentari
L’olimpionico ha lanciato un messaggio forte, denunciando quella che considera una pericolosa sottovalutazione del problema.
“Quando una persona comunica di avere un’allergia alimentare, non sta chiedendo un favore: sta affidando la propria vita a chi prepara e serve il cibo”, ha sottolineato.
Secondo Montano, superficialità, disattenzione o mancato rispetto dei protocolli possono trasformare una cena in una tragedia. Ha inoltre ricordato che non esistono errori di poco conto quando si parla di shock anafilattico, perché anche una minima contaminazione può mettere seriamente a rischio la vita di una persona.
Il ricovero al Santo Spirito e le cure ricevute
Dopo il malore, Montano è stato trasportato al Pronto Soccorso dell’Ospedale Santo Spirito di Roma, dove è arrivato la sera del 1° luglio in gravi difficoltà respiratorie.
I medici gli hanno somministrato tempestivamente adrenalina, trattamento che ha consentito di stabilizzare rapidamente le sue condizioni. Successivamente è rimasto ricoverato per tutta la notte sotto osservazione, così da escludere eventuali ricadute, prima di essere dimesso la mattina del 2 luglio.
Il ringraziamento ai medici
Nel suo messaggio, Aldo Montano ha espresso profonda gratitudine nei confronti del personale sanitario che lo ha assistito durante l’emergenza, rivolgendo un ringraziamento particolare ai medici Roberta Baldoncini, Annalisa Filippi e Tiziano Carluccio, oltre a tutto lo staff del Pronto Soccorso.
Anche la direzione dell’ospedale ha ringraziato il campione per le parole di apprezzamento pubblicate sui social, sottolineando quanto sia importante vedere riconosciuto il lavoro svolto quotidianamente dal personale sanitario nelle situazioni di emergenza.
Il ristorante non è stato reso noto
Dall’ospedale fanno sapere che Montano non ha indicato nella documentazione sanitaria il nome del ristorante in cui si è verificato l’episodio. Al momento non è noto se abbia presentato una denuncia per quanto accaduto.
L’episodio riporta al centro dell’attenzione il tema della gestione delle allergie alimentari, evidenziando quanto sia fondamentale che ristoranti e operatori della ristorazione seguano con la massima attenzione tutte le procedure necessarie per garantire la sicurezza dei clienti. Fonte: Ansa

