Pubblicato il 5 Marzo 2026
Le immagini dal Day Hospital oncologico
Le fotografie provenienti dal Day Hospital oncologico del Policlinico Paolo Giaccone di Palermo mostrano pazienti costretti a restare in spazi affollati all’interno di strutture prefabbricate, con sale d’attesa sovraccariche e corridoi utilizzati come aree di permanenza.
Secondo Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva, questa situazione rappresenta “la fotografia di un sistema che fatica a garantire perfino le condizioni minime di dignità a chi sta affrontando una delle prove più dure della vita”. Il parlamentare ha espresso la propria preoccupazione attraverso un messaggio pubblicato sui social.
Una soluzione provvisoria diventata permanente
Faraone spiega che da circa un anno il Day Hospital oncologico e gli ambulatori collegati sono stati trasferiti in una struttura modulare prefabbricata situata nei pressi del Pronto soccorso.
Quella che inizialmente era stata pensata come una soluzione temporanea, sottolinea il vicepresidente di Italia Viva, si è trasformata con il passare dei mesi in una criticità strutturale. La permanenza prolungata in ambienti provvisori e congestionati crea difficoltà sia per i pazienti sia per il personale sanitario.
I rischi per i pazienti più fragili
Il problema riguarda soprattutto le condizioni di salute dei malati oncologici. Molti di loro sono immunodepressi e quindi particolarmente vulnerabili alle infezioni.
Faraone evidenzia che costringerli a trascorrere ore in ambienti sovraffollati può rappresentare un rischio concreto per la salute, oltre a risultare in contrasto con i requisiti previsti dal Ministero per l’assistenza ospedaliera.
Le difficoltà per medici e personale sanitario
La situazione, aggiunge il parlamentare, non penalizza soltanto i pazienti ma anche il lavoro degli oncologi e degli operatori sanitari, professionisti che possiedono un’elevata qualificazione clinica e professionale.
Operare in queste condizioni significa affrontare un forte stress quotidiano e un rischio crescente di burnout, fattori che complicano ulteriormente la gestione delle cure.
La fuga dei pazienti verso il Nord
Secondo Faraone, scenari come questo contribuiscono ad alimentare un fenomeno già noto: la migrazione sanitaria dal Sud verso le regioni del Nord.
Il parlamentare sottolinea che non sempre il problema è la mancanza di medici o competenze, ma piuttosto le carenze organizzative del sistema sanitario. Questa dinamica comporta per la Regione un doppio costo: economico, per la mobilità sanitaria passiva, e reputazionale, per la perdita di fiducia dei cittadini.
L’annuncio di un’interrogazione al Governo
Alla luce di quanto denunciato, Davide Faraone ha annunciato che presenterà un’interrogazione al Governo per chiedere chiarimenti e interventi sulla situazione del Day Hospital oncologico del Policlinico di Palermo. L’obiettivo è portare il caso all’attenzione nazionale e sollecitare soluzioni concrete per migliorare le condizioni di cura dei pazienti oncologici.

