Pubblicato il 28 Luglio 2026
L’allarme degli specialisti sul rapporto tra infanzia e tecnologia
L’esposizione precoce a televisione, smartphone, social network e videogiochi potrebbe avere conseguenze importanti sullo sviluppo dei più piccoli. È quanto emerge dal nuovo documento dell’Accademia Europea di Pediatria, pubblicato sulla rivista scientifica Acta Paediatrica, che invita le famiglie a prestare particolare attenzione all’utilizzo dei dispositivi digitali durante i primi anni di vita.
Secondo gli esperti, i bambini sotto i 2 anni non dovrebbero essere esposti agli schermi, mentre l’introduzione delle tecnologie digitali dovrebbe avvenire non prima dei 3 anni. Tra i 3 e i 5 anni, il tempo trascorso davanti agli schermi non dovrebbe superare un’ora al giorno, mentre dopo i 5 anni il limite consigliato è inferiore alle due ore quotidiane.
Uno studio basato sulle più recenti evidenze scientifiche
Il documento è stato realizzato con il contributo della European Confederation of Primary Care Paediatricians nell’ambito del progetto Giovani, Salute e Sani Stili di Vita. Tra gli autori figurano Lorenza Onorati, specializzanda in Pediatria all’Università di Padova e membro dell’Accademia Europea di Pediatria, ed Eugenio Baraldi, direttore scientifico della Fondazione Città della Speranza e coordinatore del progetto per l’Università di Padova.
L’analisi raccoglie le più recenti ricerche sugli effetti dell’uso degli schermi digitali sulla salute di bambini e adolescenti e propone indicazioni rivolte a genitori, pediatri, scuole e istituzioni per promuovere un utilizzo più consapevole della tecnologia.
I rischi di un utilizzo eccessivo dei dispositivi digitali
Tra le principali criticità evidenziate dagli specialisti c’è il crescente rischio di sviluppare forme di dipendenza da smartphone, tablet e social network, soprattutto quando l’utilizzo è prolungato e privo di regole.
Secondo gli esperti, un’esposizione incontrollata può influire negativamente su diversi aspetti della crescita, tra cui:
- benessere psicologico;
- sviluppo cognitivo, emotivo e sociale;
- qualità del sonno;
- rendimento scolastico;
- relazioni familiari e con i coetanei;
- livelli di attività fisica.
L’importanza di educazione digitale, movimento e sonno
Le raccomandazioni non si limitano a fissare limiti di tempo davanti agli schermi. Il documento sottolinea anche il ruolo fondamentale delle famiglie nel guidare i figli verso un uso responsabile delle tecnologie, favorendo un equilibrio tra attività digitali e vita quotidiana.
Gli esperti ribadiscono inoltre la necessità di garantire un’adeguata attività fisica ogni giorno e di proteggere le ore di sonno, spesso compromesse dall’utilizzo eccessivo del cellulare, soprattutto durante l’adolescenza.
La salute digitale entra tra le priorità della prevenzione
Per Lorenza Onorati, oggi parlare di sani stili di vita significa includere anche il tema della salute digitale. L’obiettivo è mettere a disposizione di pediatri, famiglie e decisori pubblici strumenti basati su solide evidenze scientifiche, così da accompagnare bambini e ragazzi verso un rapporto equilibrato e consapevole con le nuove tecnologie, riducendo i rischi legati a un’esposizione precoce o eccessiva.

