Pubblicato il 20 Agosto 2026
La segnalazione al 112 e l’intervento della Polizia
Un uomo di 49 anni, originario di Catania, è stato arrestato dalla Polizia di Stato con l’accusa di atti persecutori nei confronti dell’ex moglie. Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza dell’indagato fino a un’eventuale condanna definitiva.
L’intervento degli agenti è scattato nei giorni scorsi, dopo una chiamata al numero unico per le emergenze. La donna, particolarmente agitata, ha riferito di essere stata seguita dall’ex marito mentre si trovava a bordo di una moto.
Ricevuta la segnalazione, gli operatori della Squadra Volanti della Questura di Catania si sono messi immediatamente alla ricerca della donna, riuscendo a rintracciarla in via Di Sangiuliano. Poco distante si trovava anche l’ex marito.
Alla vista della pattuglia, l’uomo ha fermato la moto, l’ha parcheggiata e si è seduto su una panchina. Identificato dagli agenti e invitato a spiegare la propria presenza in quella zona, avrebbe dichiarato di essersi fermato per riposarsi perché stanco.
La denuncia dell’ex moglie
Il 49enne è stato successivamente accompagnato in Questura, dove la donna ha formalizzato la querela, raccontando agli investigatori una situazione che, secondo la sua versione, si sarebbe protratta per diversi mesi.
La vittima avrebbe riferito di aver subito minacce e pedinamenti con una frequenza quasi quotidiana. Gli episodi sarebbero iniziati, sempre secondo quanto dichiarato dalla donna, dopo l’inizio della sua relazione con un altro uomo.
Gli inseguimenti avrebbero riguardato diversi luoghi abitualmente frequentati dalla donna, compreso il posto di lavoro e il supermercato. L’uomo, inoltre, sarebbe passato più volte sotto la sua abitazione per controllarne la presenza e verificare eventuali rientri insieme al nuovo compagno.
Dopo l’ennesimo episodio, la donna avrebbe deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine e denunciare la situazione, ormai diventata per lei insostenibile.
Arresto e divieto di avvicinamento
Alla luce degli elementi raccolti, i poliziotti hanno proceduto all’arresto del 49enne per il reato di atti persecutori.
Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato inizialmente posto agli arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida davanti al giudice.
Successivamente, dopo la convalida dell’arresto, il giudice ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, prevedendo anche l’applicazione del braccialetto elettronico.

