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Pedopornografia online: arrestato a Catania con ingente materiale illegale

Pubblicato il 11 Marzo 2026

Sequestro della polizia postale durante una perquisizione

Un consistente quantitativo di materiale pedopornografico è stato scoperto e sequestrato dalla Polizia Postale di Catania nel corso di una perquisizione disposta dalla Procura distrettuale etnea.

Durante l’operazione, l’uomo che deteneva i file illegali è stato arrestato in flagranza di reato. Il provvedimento è stato successivamente convalidato dal giudice per le indagini preliminari (Gip).

La scoperta di strumenti per abusi virtuali

La Procura di Catania ha evidenziato un elemento ritenuto particolarmente allarmante emerso dall’indagine. Secondo gli investigatori, per la prima volta nel territorio del circondario, in un’inchiesta su pedopornografia è stata accertata la disponibilità da parte dell’arrestato di diversi “giochi” e strumenti informatici capaci di simulare veri e propri abusi sessuali virtuali su minorenni.

Si tratta di applicazioni e dispositivi digitali utilizzati per compiere atti virtuali con contenuti sessuali che coinvolgono minori, un fenomeno che le autorità considerano estremamente preoccupante.

L’indagine partita dal Centro nazionale contro la pedopornografia

L’attività investigativa è stata condotta dal Centro operativo per la sicurezza cibernetica della Polizia Postale di Catania ed è nata grazie a una segnalazione del Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo).

Determinante è stata anche la collaborazione con Child Rescue Coalition, organizzazione no profit specializzata nel contrasto allo sfruttamento dei minori sul web. Attraverso strumenti investigativi avanzati, gli investigatori sono riusciti a geolocalizzare in Sicilia diversi utenti collegati ad account utilizzati per condividere e scaricare immagini e video di pornografia minorile.

Quattro persone indagate

Nell’ambito dell’inchiesta, la Procura distrettuale di Catania ha iscritto nel registro degli indagati quattro uomini, appartenenti a diversi contesti sociali, tra cui impiegati e pensionati, con un’età compresa tra i 50 e i 70 anni.

Per tutti sono state disposte perquisizioni domiciliari, mentre uno dei quattro indagati è stato arrestato in flagranza per la detenzione di un ingente quantitativo di materiale pedopornografico.

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