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Pensione da cieco assoluto, ma guidava l’auto. Individuato dalla Finanza: sequestro da oltre 104mila euro

Percepiva pensione di invalidità e accompagnamento come cieco assoluto, ma secondo le indagini guidava l’auto: sequestrati oltre 104mila euro

Pubblicato il 2 Maggio 2026

Percepiva dal 2018 la pensione di invalidità civile e l’indennità di accompagnamento come “cieco assoluto”, ma secondo gli accertamenti era in grado di muoversi autonomamente e anche di guidare. I Finanzieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo per oltre 104.000 euro, emesso dal Gip del Tribunale di Velletri, nei confronti di un sessantenne.

Le indagini dopo la richiesta del pass disabili

L’attività investigativa è stata condotta dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Colleferro insieme alla Polizia Locale di un Comune dei Castelli Romani, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri.

Gli accertamenti sono partiti dopo la richiesta, da parte dell’uomo, di un pass per disabili da esporre sulla propria vettura.

Nei giorni successivi, però, il sessantenne avrebbe contattato la Polizia Locale per segnalare presunte irregolarità commesse da altri automobilisti mentre lui si trovava alla guida del proprio mezzo.

Il sospetto sull’utilizzo diretto dell’auto

Da quell’episodio è nato il sospetto che il contrassegno non fosse destinato all’uso dell’auto da parte di un accompagnatore, come normalmente avviene nel caso di persone non vedenti.

Secondo gli investigatori, il pass sarebbe stato invece richiesto per un utilizzo diretto da parte del sessantenne, pur essendo formalmente riconosciuto come cieco assoluto.

Gli accertamenti di Guardia di Finanza e Polizia Locale

I successivi approfondimenti, svolti in sinergia da Guardia di Finanza e Polizia Locale, avrebbero consentito di documentare attività ritenute incompatibili con la patologia dichiarata.

Secondo quanto accertato, l’uomo era in grado di deambulare senza ausili, attraversare la strada autonomamente e condurre automezzi.

Patente rinnovata e richiesta di porto d’armi

Ulteriori riscontri hanno evidenziato altri elementi ritenuti significativi dagli investigatori.

Il sessantenne avrebbe infatti rinnovato la patente di guida nel 2020, senza alcuna prescrizione medica, e nel 2024 avrebbe presentato anche un’istanza per il rilascio del porto d’armi a uso sportivo.

Denuncia per truffa aggravata

Alla luce degli elementi raccolti, è stato escluso il possesso dei requisiti sanitari necessari per il riconoscimento dello status di cieco assoluto.

L’uomo è stato quindi deferito alla Procura della Repubblica per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.

Sequestrate le somme indebitamente percepite

L’Autorità Giudiziaria, condividendo le risultanze investigative, ha disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca delle somme ritenute indebitamente percepite.

L’importo complessivo è stato quantificato in oltre 104.000 euro.

Tutela della spesa pubblica

L’operazione rientra nelle attività della Guardia di Finanza a tutela della spesa pubblica.

L’obiettivo è contrastare gli abusi che sottraggono risorse destinate a chi ne ha realmente diritto.

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